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Tagli o non tagli alla Società della Salute? Facciamo chiarezza

Postato il 2 Aprile 2016 | in Lavoro Pubblico, Scenari Politico-Sociali, Sindacato, Territori | da

Fettina-di-culoL’assessore Capuzzi sostiene che non ci sono tagli. Tecnicamente puo’ avere ragione visto che i tagli ancora non ci sono perché il finanziamento dei Comuni alla società della salute deve ancora arrivare.

Ma questi soldi dai Comuni arriveranno o no?

Intanto il Comune di Pisa ha già dichiarato di ridurre i fondi al sociale, se poi guardiamo i bilanci degli altri enti, i bilanci degli anni scorsi e i preventivi del 2016, si capisce che al consuntivo gli enti locali erogheranno meno soldi del previsto e di quanto sarebbe necessario comunqueper conservare i progetti attuali.

Il Comune di San Giuliano Terme , stando ai primi dati, dovrebbe tagliare gran parte del fondo al sociale (emergenza abitativa, i servizi all’adolescenza, riduzioni del danno…)

L’assessore Capuzzi in realtà gioca con le parole, infatti sa bene che alcuni comuni non erogheranno tutti i fondi necessari e nel frattempo sta chiedendo alle cooperative di anticipare i tagli.

Non tutte le cooperative sono disposte ad accettare questa logica, tanto è vero che una di loro porterà la Sds in tribunale per il pagamento delle fatture.

Sarebbe utile e necessario capire cosa intendano fare gran parte delle cooperative perché se le stesse anticipassero i tagli commetterebbero un grave errore.

Quando una cooperativa vince un bando, anticipa i soldi e alla fine dell’anno , tendenzialmente, presenta le fatture alla sds. Gli anticipi rientrano nel budget di spesa assegnato dal bando stesso.

Il “gioco” della Sds è quello di non pagare tutta la cifra ma di chiedere alle cooperative uno sconto, di autoridursi la cifra che in buona parte è già stata, nel frattempo, anticipata. In questo modo le cooperative sono messe davanti ad un bivio: andare in rimessa mantenendo gli appalti\assegnazioni dirette chiedendo meno soldi di quanto hanno speso, oppure andare fino in fondo ed esigere il pagamento di tutte le spettanze.

Per ridurre le spese, le cooperative devono ridurre il costo del personale(meno ore e meno posti di lavoro) che in gran parte è già con contratti a tempo determinato, ridurre la qualità dei progetti stessi.

Sds in questo “gioco” si salva dinanzi al’opinione pubblica e prova a scaricare sulle cooperative la gestione dei tagli tra dipendenti e soci lavoratori, il tutto senza clamori mediatici e senza ricadute negative sulla immagine della Sds, della Capuzzi e degli enti locali gestiti dal Pd.

Cobas Pisa

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