December 16, 2025

giovanni belgiovine

sandro pellizzaro
Ecco chi sono:
È impressionante la sequenza di morti nell’autotrasporto: negli ultimi cinque giorni sono deceduti sette lavoratori, e solo uno aveva meno di 60 anni.
Si tratta di omicidi sociali, aggravati dall’assenza di qualsiasi distinzione nell’età pensionabile fra chi svolge lavori che richiedono prontezza di riflessi, buona vista e udito, e chi svolge mansioni meno usuranti.
Definire queste morti “incidenti” è un insulto.
Non differenziare l’età pensionabile per i lavori ad alto rischio è stato criminale.
Le responsabilità sono:
In Veneto, dove Salvini promette ancora una volta lo stop all’aumento dell’età pensionabile, non ci crede più nessuno: la Regione è già seconda in Italia per morti sul lavoro, con 118 vittime nel 2025, di cui 90 sui luoghi di lavoro, pur avendo la metà degli abitanti della Lombardia.
Non va dimenticato che è stato sempre Salvini, nel 2023, a introdurre la legge sugli appalti a cascata, che ha prodotto un +15% di morti in edilizia.
Una legge che scarica le responsabilità sugli ultimi della filiera, lasciando impuniti coloro che commissionano i lavori.
Vergognoso anche l’invito all’astensione nel referendum: se fosse stato raggiunto il quorum, anche i committenti sarebbero stati responsabili.
La legge è invece passata con tutto il centrodestra.
Con il controllo della quasi totalità delle testate televisive, si continua a dipingere un Paese dove “gli asini volano”.
Ma per chi lavora, la realtà è sotto gli occhi:
situazione economica disastrosa, ultimi in Europa, salari che non bastano più per vivere.
Carlo Soricelli
Curatore dell’Osservatorio Nazionale di Bologna sulle morti sul lavoro
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