Un torto subito da un lavoratore è un torto fatto a tutti (IWW)

Si continua a morire sul lavoro…

Postato il 16 Marzo 2020 | in Sicurezza sul lavoro | da

Alcuni contributi e riflessioni sui morti nei luoghi di lavoro

Riporto un interessante contributo di Federico Giusti

Sempre morti sul lavoro NONOSTANTE IL CORONA VIRUS ABBIA COMPORTATO LA CHIUSURA DI TANTISSIME ATTIVITÀ LAVORATIVE!!!OGGI VENERDI’ 13 MARZO ALLE ORE 22.15 I MORTI SUL LAVORO SONO SALITI A QUOTA 210 DA INIZIO ANNO 2020

Il lavoratore non è una macchina di proprietà del padrone 210 morti sui luoghi di lavoro dall’inizio dell’anno.

Si continua a morire sul lavoro, continuano gli infortuni e le malattie contratti nei luoghi di lavoro.

Non bastano il cordoglio e la solidarietà, non è sufficiente la filiera della sicurezza nei luoghi di lavoro che alla fine piega gli stessi rappresentanti dei lavoratori alla sicurezza a sposare le logiche e gli interessi dei datori trasformando un ruolo sindacale da conflittuale a collaborativo.

È tempo di rimettere al centro la salute e la sicurezza a partire dagli orari di lavoro, dalla cancellazione delle deroghe ai contratti nazionali, dalla adozione di un sistema sanzionatorio serio ed efficace contro le inadempienze padronali. È tempo di rimettere la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario al centro delle nostre rivendicazioni al pari di una riduzione dell’età pensionabile (senza ch decurtazione dell’assegno previdenziale) ampliando la lista dei lavori usuranti.Sempre morti sul lavoro.

Un altro interessante contributo da Maurizio Loschi.


DI CHE COSA STIAMO PARLANDO?

Nella conferenza stampa di ieri il dr Brusaferro, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, ha fornito i dati sulla situazione attuale specificando le caratteristiche di chi è deceduto contagiato dal covid-19.
invito tutti ad ascoltarla con attenzione.
Si tratta di persone di età media oltre gli 80 anni, portatori di altre due o più patologie e gli unici due deceduti di neppure 40 anni avevano anche loro altre patologie significative, una tumorale e l’altra obesità, diabete e altro.
Interessante anche la domanda del giornalista sui morti con coronavirus o per coronavirus e la relativa risposta.
Questo vuole dire che dobbiamo fregarcene?
Ovviamente no, dobbiamo comunque cercare di fermare il contagio, poichè il sistema sanitario non ha la capacità di affrontare contemporaneamente un numero troppo elevato di casi di ricovero, ma senza farci prendere dalla paranoia perchè ogni anno la semplice influenza causa decessi anche più numerosi senza che nessuno, governo o struttura sanitaria, abbia mai decretato alcuna situazione di emergenza.

http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_7_0_1.jsp?lingua=italiano&menu=multimedia&p=video&id=2072&fbclid=IwAR3eNrfOENgLwq6KCGW6mHEklzpd5vaj4w5Z_cCyx2X96NhP_VqFO8HmNHM

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