Un torto subito da un lavoratore è un torto fatto a tutti (IWW)

Report dell’incontro al Ministero per la vertenza Whirpool

Postato il 30 Aprile 2015 | in Lavoro Privato, Sindacato | da

whirlpoolCiao a tutte e tutti, oggi come sapete Io, Dario Montigiani con Matera, Bianco, Damiani e Onori ci siamo recati a Roma al ministero dello sviluppo economico per proseguire la trattativa con l’ Azienda avendo la mediazione del ministro.
Siamo arrivati in una via blindata poiché le forze dell’ ordine aspettavano i pullman dei nostri colleghi di CAIRANO che sono venuti in massa manifestando con passione sotto le finestre del ministero.
Dopo aver oltrepassato varie misure di sicurezza siamo stati accompagnati da un maresciallo dei carabinieri fin nella sala della riunione.
Nei corridoi e ai piani altri carabinieri e funzionari della Digos.
Apre la discussione la ministra Guidi accompagnata dalla sottosegretaria con delega alle crisi aziendali e dopo un breve preambolo ha giudicato il piano presentato dalla Whirlpool solamente un punto di partenza e ha ribadito più volte che il suo unico pensiero e priorità massima è la salvaguardia di tutti i posti di lavoro affermando che non faranno mai interventi a pioggia e di natura assistenzialista ma il governo vuole che quelle persone abbiano un lavoro vero.
La Guidi ha messo a completa disposizione delle parti in causa il ministero per riunioni, assistenza di qualsiasi tipo e di tutto quello che può occorrere per la trattativa.
Prende la parola Castiglioni il quale illustra il piano industriale affermando ancora una volta che questo piano è il migliore che potevano mettere in piedi, mette in risalto l’ investimento di 600 milioni in quattro anni e si dichiara disponibile a discutere il piano punto per punto senza alcun pregiudizio avvertendo però che entro 6 mesi bisogna concludere perché altrimenti il piano non funzionerebbe più.
La Ministra Guidi replica che il governo vuole un vero piano industriale dalla Whirlpool, che l’unica parte che la convince veramente è l’investimento promesso e vuole un confronto tra le parti che sia dettagliato su ogni punto.
Prendono la parola i Nazionali dei sindacati Confederali e il primo è Palombella della UILM il quale dichiara che non è assolutamente disponibile a sottoscrivere nessuna chiusura di stabilimento.
Rivendicano il rispetto dell’ accordo del 2013 e si dichiara contrario ad ogni parte del piano.
E’ il turno di CALDORO presidente della regione Campania, afferma che bisogna discutere il piano nel merito, critica il Governo per la sua assenza fino a questo momento e dichiara che sono disponibili a mettere la faccia e le risorse necessarie per salvare il Lavoro.
Interviene SPACCA, presidente della regione Marche e manifesta forti preoccupazioni sulla collocazione della ricerca e sviluppo e rivendica l’ accordo del 2013.
Dichiara che la Regione Marche è d’accordo al 100% per mettere le risorse necessarie.
Anche la regione Piemonte è molto critica con la Whirlpool.
Interviene BENTIVOGLIO nazionale della CISL il quale dichiara che bisogna discutere di tutto e rivendica pure lui l’accordo del 2013.
Non accetta che si risolva tutto con una manciata di ammortizzatori sociali.
Chiede di incominciare subito con gli investimenti e chiede che il Ministro sia parte attiva nella trattativa.
Interviene SPERA Nazionale della FIOM-CGIL la quale dice che loro faranno il loro dovere e apprezza che l’Azienda non abbia pregiudizi a discutere di qualsiasi punto del piano.
Chiede una soluzione per tutti i siti dichiarando che i Lavoratori sono uniti.
Osservano che dal piano manca tutta la questione dei centri direzionali.

Interviene il Nazionale dell’ UGIL il quale dice che tutta la trattativa deve partire dall’ accordo del 2013 che fu firmato pure dal governo.
Sono per la trattativa.
Lamentano che dal piano mancano le parti dedicate agli impiegati.

Interviene FEDERMANAGER (il sindacato dei manager) lamentando la perdita del 20% dei dirigenti.

Riprende la parola il Ministro la quale ritorna a dire che il suo problema si chiama 1350 esuberi, al di la dell’ accordo del 2013.
La Ministra non vuole licenziamenti.
La sottosegretaria (viceministra) afferma che il piano della Whirlpool non è il piano del Governo e il Sud è la frontiera con la quale il Governo misura le Aziende.
Invita tutte le parti ad ascoltarsi o almeno a provarci.
Dichiara che non ci saranno ammortizzatori sociali in forma assistenziale e questo è un passaggio che non darà spazio a fini elettorali.

Da MERCOLEDI’ riparte la trattativa, sono state fissate tre date 29-5-8 e noi saremo presenti a partire da Mercoledì
Il giudizio Politico è che la situazione è molto complessa e potrebbe cambiare nel corso della trattativa che sarà lunga e difficile.
Io e Dario come COBAS siamo a quel tavolo gli ultimi arrivati e per ora non ci siamo espressi in maniera esplicita ma non mancheremo di farlo fin da MERCOLEDI’.
E’ indispensabile per noi seguire ed essere parte presente e attiva in tutta questa faccenda per due motivi : La prima è che spero che noi COBAS si riesca a contribuire a scongiurare questi licenziamenti e a modificare in meglio questo piano che è il gioco delle tre carte e poi perché, visto che la coperta è corta per tutti, bisogna esserci per vigilare gli interessi dei lavoratori di Siena.
Questo è tutto, scusate il ritardo e aspetto commenti e soprattutto se volete suggerimenti.
Buonanotte a tutte e tutti.
Gianni

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