Un torto subito da un lavoratore è un torto fatto a tutti (IWW)

Presentiamo il maggior numero possibile di candidature Cobas nelle elezioni per i consigli di Istituto

Postato il 13 Ottobre 2016 | in Scuola, Sindacato | da

PRESENTIAMO IL MAGGIOR NUMERO POSSIBILE DI CANDIDATURE COBAS  NELLE ELEZIONI PER I CONSIGLI DI ISTITUTO CHE SI TERRANNO DOMENICA 13 E LUNEDI’ 14 NOVEMBRE

  • PER LIMITARE LO STRAPOTERE CONCESSO DALLA LEGGE 107 AI PRESIDI
  • PER SPERIMENTARE CON I GENITORI E GLI STUDENTI L’IDEA ED I PROGRAMMI DI “SCUOLA BENE COMUNE”

cobas_scuolaCome sapete, una delle Deleghe al governo contenuta nella Legge 107 prevedeva una riforma degli Organi Collegiali, che sarebbe sfociata nella drastica riduzione (o annullamento) dei poteri di tali organi a favore di quelli del preside-padrone, così come già prevedeva la famigerata legge Aprea che voleva trasformare i Consigli di istituto in Consigli di Amministrazione con tanto di privati ed esponenti degli enti locali al loro interno. Il forte movimento della primavera-estate 2015 non è riuscito a bloccare la legge, ma ha ottenuto lo stralcio della Delega per la riforma degli Organi Collegiali.

Pertanto le prerogative del Collegio Docenti e del Consiglio d’Istituto permangono immutate.  La Legge 107 anzi aumenta i poteri già ampi del Consiglio di Istituto, poteri che gli sono stati conferiti quando le scuole erano pensate come comunità democratiche nelle quali tutte le componenti avevano diritto di cittadinanza e di decisione. Per questo come Cobas riteniamo  molto  importante che – per almeno limitare/contenere lo strapotere concesso dalla 107 ai presidi –  i/le militanti e gli/le attivisti/e Cobas siano presenti d’ora in poi nei Consigli in modo sempre più capillare ed organizzato, per evitare, laddove possibile, che esso venga consegnato nelle mani di presidi che lo usano solamente come luogo di ratifica delle loro decisioni.

Nell’ambito della nostra iniziativa è importante  affrontare le prossime elezioni  dei Consiglio per diversi motivi:

1. I Consigli di Istituto hanno ampissimi poteri sull’organizzazione scolastica (criteri per assegnazione docenti a organico di potenziamento o meno, contributi “volontari”, criteri per la formazione delle classi e dunque la questione delle classi pollaio e della presenza di alunni portatori di H, comitato di valutazione, invalsi, organizzazione generale della scuola con varie problematiche che riguardano gli ata e molte altre materie), oltre a gestire i bilanci che, soprattutto nelle superiori, viaggiano sulle centinaia di migliaia di euro;

2. All’interno dei Consigli diversi presidi non possono mostrare il volto autoritario che spesso mettono su nei collegi docenti in quanto la presenza dei genitori è un forte deterrente in tal senso;

3. I genitori  hanno un forte potere contrattuale nei confronti dei presidi e dell’amministrazione;

4. Nei Consigli di Istituto è possibile sperimentare e rafforzare un’alleanza sociale sul terreno della scuola portando avanti con i genitori e gli studenti l’idea  ed i programmi di “scuola bene comune” da contrapporre alla “buona scuola” renziana;

5. I Consigli di Istituto possono aprire conflittualità anche con gli enti locali : pensiamo a cosa potrebbe rappresentare in questa fase avere una presenza Cobas organizzata dentro i Consigli per tutta la vicenda della messa in sicurezza degli edifici scolastici oppure  per la vicenda del panino a scuola, che tanto ha a che fare con la privatizzazione dei servizi sociali (e molti altri potrebbero essere i terreni);

6. Entrare nei consigli di istituto è facilissimo: spesso non ci sono nemmeno tante canditure quanti i posti disponibili (estremamente più semplice rispetto alle elezioni delle rsu); i presidi lo sanno bene e infatti, cercano di  piazzare dentro i consigli  i loro collaboratori e  docenti “fidati”.

Nei consigli di istituto sono rappresentati i docenti, il personale ATA, i genitori e nelle superiori anche gli studenti. Riteniamo fondamentale dunque che si presentino il maggior numero di nostre candidature nelle elezioni per i CdI che si terranno domenica 13 e lunedì 14 novembre prestando attenzione  non solo alle candidature docenti ed ATA ma anche a quelle dei genitori (i genitori possono candidarsi solo negli istituti dove hanno figli) e degli studenti.  Questa scadenza elettorale è in sordina e poco pubblicizzata ma in diverse scuole i presidi stanno già attivandosi per far candidare docenti, ATA e anche genitori e studenti a loro “affidabili”. E’ dunque quanto mai necessaria una nostra mobilitazione per cercare di presentare liste di docenti, ATA, genitori e studenti che, una volta eletti, portino nei consigli le istanze  di chi li ha eletti e non siano a rimorchio dei presidi autoritari. Come Cobas, come facciamo per le RSU, i candidati Cobas eletti nei consigli di istituto saranno supportati durante il loro mandato.

Le scuole hanno la modulistica già pronta, dunque basta andare in segreteria e  ritirare i moduli e studiarlo bene in tutte le sue parti. Dovrebbe essere presente anche una parte in cui i candidati dichiarano l’accettazione della candidatura, ma spesso sono formalità che vengono saltate. Le firme dei candidati inoltre dovrebbero essere autenticate dal preside o suo delegato (o anche dal sindaco o suo delegato); la procedura, macchinosa, viene risolta spesso a livello di scuola; dunque la cosa più semplice è andare in segreteria e chiedere come si deve fare per l’autenticazione delle firme dei candidati e dei presentatori. Se la segreteria non sa dare informazioni precise, ci si rivolge al presidente della commissione elettorale di cui la segreteria deve fornire il nominativo.

Le elezioni si svolgono secondo un calendario regionale; sui siti degli Uffici Scolastici Regionali è presente un Decreto che fissa i due giorni di svolgimento delle elezioni (una domenica mattina e un lunedì mattina). Per l’anno scolastico 2016/2017 tali date saranno:

Per i Cobas Scuola di Pisa

Adriana Demuro e Sebastiano Ortu

 1. Quando si svolgono le elezioni?

 13 e 14 novembre:  Campania, Veneto, Umbria, Toscana

2. Quando deve essere presentata la lista?

Le liste devono essere presentate alla commissione elettorale (ma di solito si presentano in segreteria) dalle ore 9 del 20° giorno e non oltre le ore 12 del 15° giorno antecedenti a quello fissato per le votazioni. Dunque i termini per la presentazione delle liste per le elezioni del 2016 sono:

Campania, Veneto, Toscana, Umbria: dalle ore 9 del 26 ottobre alle ore 12 del 31 ottobre (termine ultimo) ATTENZIONE AL PONTE!

3. Quanti sono i componenti per il Consiglio di Istituto?

Istituti scolastici fino a 500 alunni: 6 genitori + 6 docenti + 1 ATA + il preside (nelle scuole superiori: 3 genitori + 3 studenti + 1 ATA + il preside)

Istituti scolastici oltre i 500 alunni: 8 genitori + 8 docenti + 2 ATA + il preside (nelle scuole superiori: 4 genitori + 4 studenti + 2 ATA + il preside)

4. Chi può essere eletto?

Tutti i genitori (o chi ne fa le veci), tutti gli studenti, tutti i docenti a tempo indeterminato e determinato (purché con supplenza annuale e non temporanea), e tutto il personale ATA a tempo indeterminato e determinato (purché con supplenza annuale e non temporanea).

ATTENZIONE: i genitori rappresentanti di classe possono contemporaneamente essere anche rappresentanti di Istituto.

5. Come si preparano le liste?

Le liste sono separate per docenti, studenti, genitori e ATA. Ogni lista deve avere un motto.

COBAS SCUOLA PISA

P.s.

In allegato il vademecum

vademecum-elezioni-consiglio-di-istituto

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