Un torto subito da un lavoratore è un torto fatto a tutti (IWW)

Piaggio, indotto e appalti: dalla TMM all’industria 4.0 le sorti del polo industriale pontederese suscitano grande preoccupazione

Postato il 4 novembre 2017 | in Lavoro Privato, Sindacato | da

Gli 85 licenziamenti della TMM rappresentano un atto grave che chiama in causa l’impostazione organizzativa e produttiva del modello Piaggio.

La Confederazione Cobas esprime la più completa solidarietà con i licenziati e invita ad una mobilitazione unitaria di tutti gli operai della Piaggio, dell’indotto e degli appalti per chiamare in causa le responsabilità della Piaggio.

I licenziamenti annunciati degli 85 operai e operaie della TMM, fabbrica dell’indotto Piaggio che produceva marmitte di qualità, è uno schiaffo all’intero comparto industriale del territorio e chiama in causa l’insieme del sistema organizzativo e produttivo che ruota attorno alla Piaggio.

Negli ultimi 30 anni abbiamo assistito ad una drastica riduzione del personale addetto all’interno della fabbrica, direttamente dipendente dalla Piaggio, attraverso licenziamenti, operazioni di mobilità e prepensionamenti coatti, esternalizzazioni e appalti di interi comparti (logistica e magazzini ricambi), che hanno svuotato la fabbrica di operai e aumentato la differenziazione tra lavoratori e lavoratrici con contratti diversificati (commercio e multiservizi) e svantaggiosi sia economicamente che per le tutele inferiori rispetto a quello dei metalmeccanici.

Leggi tutto il comunicato stampa della Confederazione Cobas di Pisa nel documento in allegato:

TMM licenziamenti

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