Un torto subito da un lavoratore è un torto fatto a tutti (IWW)

Osservatorio Repressione Newsletter n. 27/2014

Postato il 5 Agosto 2014 | in Italia, Mondo, Scenari Politico-Sociali | da

News dal 1 al 31 luglio 2014

Terrorizzare e reprimere. Il terrorismo come strumento repressivo in perenne estensione
Prison Break Project ha pubblicato sul web un intervento sulla storia del concetto di terrorismo che viene, proprio in questi giorni, utilizzato a fini repressivi contro quattro compagni e compagne NoTav, incarcerati in regime di alta sorveglianza dallo scorso 8 dicembre. La volontà è quella di contribuire al dibattito pubblico e di movimento sul tema della repressione, a partire dalle sollecitazioni che l’attualità giudiziaria impone su chi partecipa alle lotte in Italia.

Servizi segreti e fascisti. Distratti, indulgenti… complici?
Ci sono domande che impongono risposte convincenti. Le domande sono dirette ai servizi segreti, oggi Aisi, che si occupano della “sicurezza” dello Stato italiano. Le risposte non possono che provenire dai medesimi, ma anche dalla “politica” alla quale questi devono riferire della loro attività ogni anno

Italia in crisi: dalla riforma costituzionale alla polizia di regime
Quando un Paese conta sei milioni di cittadini che soffrono di povertà assoluta e “non riescono ad acquistare beni e servizi per una vita dignitosa”… e i sei milioni diventano 10 milioni e 48 mila, se al conteggio si uniscono le persone che vivono in condizioni di povertà relativa, il 16,6%, secondo il report dell’Istat pubblicato il 14 luglio… c’è pericolo di una rivolta?

Il Pd lancia l’allarme terrorismo per giustificare la repressione

Anarco-insurrezionalisti e cyberattivisti. Questi ambienti, secondo gli 007 italiani, si starebbero organizzando per mettere a segno dei nuovi attacchi terroristici. Lo rivela il piddino Marco Minniti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega ai servizi segreti, in un suo intervento sulla rivista ’Italianieuropei’ diretta da Massimo D’Alema

Per non dimenticare: 13 anni fa la mattanza del G8

A 13 anni di distanza dal G8 di Genova, con i massacri polizieschi, sabato e domenica Genova ha ricordato Carlo Giuliani con una due giorni di incontri, calcio e l’appuntamento di ieri pomeriggio, 20 luglio, in piazza Alimonda, tra musica e parole.

La Fortezza Europa” I video e le foto della conferenza del 19 Luglio a Genova

I video e le foto del convegno tenutosi a Genova il 19 luglio si Fortezza Europa: Repressione e criminalizzazione delle lotte sociali: Che fare??

Si scioglie il Comitato verità e giustizia per Genova‏
La seguente è la lettera che Enrica Bartesaghi ha letto Domenica sul palco allestito a piazza Alimonda. Vogliamo cogliere l’occasione per pubblicarla e ringraziare lei e tutto il comitato per il lavoro importante svolto in questi anni.

La profonda lezione politica del movimento dei movimenti
Riportiamo un interessante articolo del Manifesto in occasione delle manifestazioni rievocative del  G8 di Genova

Numero identificativo per le forze dell’ordine. Dopo 13 anni dal G8 di Genova molto si è detto ma poco o nulla è stato fatto

A 13 anni dal g8 : repressione e ingiustizia. In Italia Governo e Magistratura non vogliono il numero identificativo per le divise e i caschi di poliziotti e carabinieri, se questi codici ci fossero stati nel corso degli anni avremmo individuato i responsabili di violenze arbitrarie ai danni di manifestanti, studenti, lavoratori rei di avere difeso uno sfratto, una scuola occupata, un presidio a qualche cancello in difesa dei posti di lavoro e condizioni di vita dignitose


No Tav: la cassazione ha stroncato l’indagine sul Terrorismo

Per quei magistrati che baldanzosi parlavano di un banale vizio di forma all’indomani del dispositivo della Cassazione, è arrivato il deposito delle motivazioni. E alla faccia del vizio di forma! In 43 pagine la Suprema Corte ha  sgretolato l’intera indagine che pervicacemente e sfiorando il ridicolo pm e giudici torinesi hanno portato avanti con il paraocchi.

NoTav, ancora arresti per “la notte del compressore”
la polizia si è presentata in grande stile, incappucciata e con armi alla mano, nelle abitazioni di quattro attivisti no tav. L’operazione ha portato all’arresto di tre persone tra Milano e Lecce e ad almeno una perquisizione, nell’ambito dell’indagine che portò il 9 dicembre scorso all’arresto di 4 attivisti notav, accusati di terrorismo.

Processo ai No Tav. La mafia in Val Susa non è argomento rilevante
In apertura dell’ultima udienza stagionale, la Lectio Magistralis di Zucchetti sui gas Cs. Poi le tante istanze della difesa per far considerare le mancanze rilevate nella prima fase del processo, tra cui le risultanze dell’ultima inchiesta sulle infiltrazioni mafiose. Tutto respinto, come sempre

Tutti socialmente pericolosi. Avvisi orali per quattro militanti NoTav
Nei giorni scorsi sono stati notificati avvisi orali da parte del Questore di Alessandria nei confronti di quattro militanti dei comitati piemontesi No Tav – Terzo Valico. L’avviso orale consiste in un invito a cambiare condotta ed ha la funzione di costituire presupposto per la richiesta di applicazione della sorveglianza speciale nei confronti degli avvisati che non abbiano recepito l’ingiunzione a mutare vita.

Abusi di potere nei confronti di tre attivisti baschi in Clarea

Pubblichiamo la testimonianza di alcuni notav baschi vittime di veri e propri abusi di potere, rei di aver visitato la Clarea e la zona del cantiere.

No Tav, dopo la marcia lacrimogeni e idranti contro il presidio di Chiomonte
Si è conclusa con un fitto lancio di lacrimogeni la giornata di festa che chiude il campeggio itinerante del popolo No Tav.

Cariche e lacrimogeni contro i No Tav – Terzo Valico: la gente resiste!
Feriti e gas Cs nei boschi dell’alessandrino.

Roma: il Prefetto dichiara guerra al diritto all’abitare
“Le forze dell’ordine rispondono con i fatti. Proprio per questo il primo luglio convocherò una riunione sulle occupazioni abusive in città, in modo da verificare il piano casa del Comune”, con queste parole il prefetto Pecoraro si confronta con il sindaco di Roma e lancia un inquietante messaggio alla città.

Manifestazione del 12 Aprile: la Digos di Roma ha arrestato quattro attivisti
Arrestati quattro compagni che parteciparono alla manifestazione antagonista del 12 aprile scorso. Ancora una volta polizia e magistratura si fanno carico di adempiere alla volontà repressiva dell’attuale governo, come sempre con un “occhio di riguardo” nei confronti dei movimenti che mettono in discussione le politiche di smantellamento dello stato sociale.

Movimenti per la casa: Luca Fagiano e Paolo Di Vetta “sequestrati” dallo Stato.
Riceviamo e volentieri pubblichiamo la lettera dei due attivisti per il diritto all’abitare.

L’attacco di Renzi continua: mattinata di sgomberi a Roma e Padova
Il piano-casa e la linea dura della lotta alle occupazioni inaugurati con il “nuovo corso” renziano (e supportati dalle varie amministrazioni locali) non vanno in vacanza: di questa mattina la notizia di due nuovi sgomberi a danno di altrettante occupazioni tra Roma e Padova.

9 Marzo 2012: le proteste dei movimenti per la casa “risolte” con una condanna politica

Il pm chiede l’assoluzione piena, il giudice emette una condanna tutta politica

Arrestati tre lavoratori Gesip per blocchi stradali e occupazioni di uffici

Tre arresti tra i dipendenti Gesip, società partecipata del Comune di Palermo, ormai nota anche lontano dal capoluogo siciliano per le proteste e le mobilitazioni che da anni ne accompagnano l’esistenza.

Nuovi arresti e morti sospette a Spoleto. Il caso dell’operazione “Bruswhood”
L’operazione “Bruswhood” scatta il 23 ottobre 2007. Sono arrestati in 5 (Michele Fabiani, Andrea Dinucci, Damiano Corrias, Dario Polinori e Fabrizio Reali) più un sesta compagna indagata a piede libero. L’accusa è di far parte di una cellula terroristica denominata COOP-FAI (contro ogni ordine politico – federazione anarchica informale) specializzata nell’incendio di cantieri, con motivazioni ecologiste, che avrebbe anche inviato una lettera con proittili all’allora presidente regionale Lorenzetti.

15 Ottobre: negate da tre mesi le cure mediche a Mauro Gentile
Di seguito il comunicato del circolo PRC di Teramo che riportiamo integralmente:

Bologna: Cariche della polizia al picchetto dei facchini della Conor
Violente cariche al picchetto dei facchini della Conor di Bologna. L’azienda, leader dei prodotti ortofrutticoli freschi, ha deciso il cambio di appalto per la gestione dei magazzini e il passaggio ad una nuova cooperativa, sempre di Legacoop, che ha però licenziato  13 lavoratori.

SmontaIkea! Scontri a Piacenza e manifestazioni in tutta Italia
La celere, accorsa in gran numero, si avventa contro i manifestanti. Il picchetto resiste e la polizia impiega molto tempo prima di riuscire a sgomberare la strada, trascinando, spingendo e accerchiando gran parte dei manifestanti. Le provocazioni poliziesche continuano e nel tentativo degli operai di divincolarsi e fronteggiare l’accerchiamento, la celere non esita a caricare e a picchiare duro. Una compagna del Collettivo Autonomo Studentesco viene ferita da una manganellata e viene soccorsa dall’ambulanza per essere portata in ospedale, insieme a lei anche altri manifestanti restano feriti durante gli scontri

Roma: cariche davanti al cinema Volturno

Se il prefetto è ormai l’assessore ombra alla casa della Giunta Marino, le manganellate sono la materializzazione delle politiche del Campidoglio

Mare Nostrum e campi profughi in Libia – L’ipocrisia dell’Italia e dell’Europa sulla vita dei migranti
Impedire le partenze. Lasciar morire i profughi sull’altra sponda del mediterraneo: per i governi l’importante è non vedere

La vita impossibile dei migranti rinchiusi, abbandonati e senza diritti

Rinchiusi e abbandonati. E’ questa ormai la sempre più diffusa strategia di “accoglienza” destinata ai migranti.

Ordinario razzismo e l’integrazione inesistente a Castelvolturno
Due migranti di origine ivoriana sono stati colpiti alle gambe nel corso di una sparatoria avvenuta l’altro ieri a Castelvolturno. A sparare sono stati due uomini italiani, un vigilante privato e il figlio, che al momento del fermo per tentato omicidio da parte della polizia si sono subito “difesi” affermando che i due migranti erano responsabili di alcuni furti (leitmotiv che ritorna anche in tutte le cronache di oggi da parte dei giornali).

Padova, l’assessore che scatena i cani contro i mendicanti

Cani alle caviglie, fotosegnalazioni, sequestro in caserma anche se non c’è reato. L’assessore alla sicurezza di Padova è stato denunciato, assieme al suo sindaco, dalle associazioni antirazziste

Il neofascismo e i legami con la criminalità come costante storica

Il coin­vol­gi­mento di un ex atti­vi­sta di Casa Pound Ita­lia nella morte del fac­cen­diere Sil­vio Fanella a seguito, o almeno que­sta sem­bra l’ipotesi più pro­ba­bile, di un ten­ta­tivo di rapi­mento a scopo di estor­sione, ha nuo­va­mente acceso i riflet­tori sui rap­porti tra mala­vita ed estrema destra.

Brescia: assalto fascista a festival rock
La Rete Antifascista di Brescia esprime ferma condanna per l’aggressione squadrista messa in atto da nazi-fascisti nella tarda serata di venerdì 11 luglio alla Crazy Cow Rock Fest di Paderno Franciacorta.

Demolire l’immagine degli Ultras per contrastare le potenziali conflittualità sociali
In Italia, sulla base di quanto accaduto illo tempore in Inghilterra, vi è sempre stata un’attenzione particolare nei riguardi del movimento ultras. Fondamentalmente assecondando l’atavica logica ultralegalitaria ossessionata dall’ordine pubblico, e volta a destituire di ogni fondamento le pratiche autorganizzative di matrice curvaiola che sfuggono al controllo dello Stato.

Ultras e Art.9, Esperimenti di repressione
Anche quest’anno durante la Festa della Dea, la Curva Nord ha organizzato un dibattito informativo sul fenomeno repressivo dentro e fuori gli stadi. L’anno scorso il dibattito è stato incentrato sulle similitudine fra il caso Stefano Cucchi e Antonio Speziale. L’analisi a conclusione del dibattito lascia parecchi nubi scure sul futuro delle manifestazioni di piazza; siano esse sportive o sociali

Roma, pestaggio in diretta e in divisa davanti a Magherini e Cucchi
Tornavano dalla commemorazione di Dino Budroni, erano in auto con Fabio Anselmo, il loro legale, e Ilaria e Guido hanno visto tre agenti penitenziari in azione contro una persona ammanettata e sanguinante

Cucchi, Uva, Ferrulli, Moretti, vittime di Stato? No, hanno diffamato le Forze dell’Ordine!
Ilaria Cucchi, Lucia Uva, Domenica Ferrulli, Patrizia Moretti. Cosa hanno in comune queste donne? L’orrore negli occhi, lo strazio nel cuore, un dolore eterno e inconsolabile per aver perso atrocemente un proprio familiare mentre era nelle mani dei tutori dell’ordine ? No.Sono indagate. Hanno offeso l’onore e il decoro delle forze di polizia. Hanno chiesto verità e giustizia. Hanno pianto e gridato con tutta la loro forza il loro bisogno di risposte.

Sono stremata, ma non mi fermerò”. Intervista a Lucia Uva
Nel processo sulla morte di Giuseppe Uva il fattore “tempo” ha da sempre giocato un ruolo fondamentale. Il tempo – 6 anni – che ci è voluto per arrivare alla clamorosa imputazione coatta per omicidio preterintenzionale (e altri reati), decisa dal Gip Giuseppe Battarino nei confronti dei due carabinieri e sei poliziotti che trattennero Giuseppe nella caserma di Via Saffi

Caso Uva, poliziotti e carabiniere a processo
Giustizia. Respinta la richiesta di archiviazione del pm, il dibattimento si apre il 20 ottobre. Dopo 6 anni e quasi alla prescrizione, gli agenti alla sbarra per omicidio preterintenzionale dell’uomo morto dopo aver passato una notte in caserma

Assolti i quattro poliziotti imputati per l’omicidio Ferrulli

La Corte d’Assise di Milano ha assolto i 4 poliziotti imputati di omicidio preterintenzionale in relazione alla morte di Michele, deceduto il 30 giugno del 2011 nel capoluogo lombardo mentre gli agenti lo stavano ammanettando.

Le legalizzazione del metodo Ferrulli
Da oggi in poi dovremo chia­marlo «metodo Fer­rulli». Si tratta di un modello mar­ziale, di un pron­tua­rio tecnico-agonistico o, piu sem­pli­ce­mente e bru­tal­mente, di un sistema di immo­bi­liz­za­zione della per­sona sot­to­po­sta a fermo o arre­sto: e prende il nome dall’uomo di 51 anni — Michele Fer­rulli, appunto — morto il 30 giu­gno del 2011, in via Var­sa­via a Milano.

Vendetta o giustizia? Patrizia Aldrovandi risponde al Coisp

Abbiamo dialogato con Patrizia Moretti, la mamma di Federico Aldrovandi. Con lei abbiamo discusso della probabile decisione della Corte dei conti di riscuotere il risarcimento direttamente dai quattro condannati per l’omicidio di suo figlio: Paolo Forlani, Luca Pollastri, Monica Segatto, Enzo Pontani.

Caso Dino Budroni: la verità opinabile della Polizia di Stato.

Quello di Dino Budroni potrebbe essere un caso simile a Gabriele Sandri: la Polizia spara e depista le indagini?

Che cosa c’entra Budroni con il Quirinale?
Una lettera del Quirinale  condanna “l’azione di chi alimenta diffidenza e avversione nei confronti delle forze di polizia”. Pochi giorni dopo le controverse assoluzioni nei processi Ferrulli e Budroni

Morire di TSO: la triste vicenda di Giuseppe Casu

Riportiamo per intero il testo di un articolo scritto da Francesca Sironi giornalista del settimanale l’Espresso

Trattamenti inumani e degradanti per i detenuti nelle carceri italiane
La Corte europea dei diritti dell’uomo ha condannato per l’ennesima volta l’Italia per aver sottoposto a trattamenti inumani e degradanti alcuni detenuti. Il ricorso era stato presentato da Valentino Saba, una delle 46 vittime dei pestaggi avvenuti nel pomeriggio del 3 aprile del 2000 ad opera degli agenti di Polizia penitenziaria del carcere sassarese di San Sebastiano. La Corte ha criticato tutta la gestione italiana della vicenda.

Carceri, Strasburgo condanna la disumanità di Sassari

T
rattamenti inumani e degradanti, e guardie rimaste pressoché impunite. La Corte europea condanna l’Italia per le violenze di massa dei secondini nel carcere di Sassari avvenute nel 2000. Ecco cosa successe

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