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Mille nidi in mille giorni? “Ma le famiglie non riescono più a pagare la retta”

Postato il 4 Settembre 2014 | in Italia, Scenari Politico-Sociali | da

“Benissimo mille nidi in mille giorni, ma il punto di traguardo non può essere questo. Serve un percorso di medio-lungo periodo in cui sviluppare e consolidare il sistema dei servizi per l’infanzia in maniera più strutturale. Aumentando da un lato i posti a disposizione, ma anche la copertura dei costi a carico dello stato, perché oggi sempre più famiglie sono costrette a rinunciare al nido, non riuscendo a sostenere il peso economico delle rette”. Commenta così Aldo Fortunati, direttore dell’area educativa dell’Istituto degli innocenti, la proposta annunciata ieri dal presidente del Consiglio Matteo Renzi per ampliare i servizi all’infanzia e contrastare l’abbandono scolastico.

Diecimila euro per ogni posto in asilo. Secondo l’esperto l’obiettivo annunciato dal premier è ragionevole nell’immediato sul piano tecnico attuativo: “se avesse detto mille nidi in un anno si sarebbe trattato di un obiettivo velleitario – spiega -. mentre questo in termini concreti vuol dire creare in breve termine 40mila posti, considerando che in un nido ci sono in media 40 bambini. Ognuno di questi posti può costare per la creazione di un nuovo servizio o la ristrutturazione di uno esistente, circa diecimila euro. Sarà necessario, dunque, mezzo miliardo di euro per coprire l’investimento. Oltre a questo bisogna pensare a quanto ci vuole a farli funzionare: un posto di nido, per non far andare troppo in alto le rette, richiede un finanziamento pubblico nell’ordine dei 6mila euro. Ci vorranno dunque 250milioni euro all’anno”. La spesa in capo ai comuni passerà così da circa un miliardo e mezzo all’anno a un miliardo e 750mila euro. Di conseguenza la copertura passerà dal 18 per cento attuale al 21 per cento un “incremento significativo ma ancora lontano dall’obiettivo fissato dalla comunità europea , e che punta a far arrivare la copertura dei servizi all’infanzia al 33 per cento”. Ad oggi in Italia questo risultato si sfiora in sole 4 regioni: Toscana, Emilia Romagna, Umbria e Liguria.

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http://www.controlacrisi.org/notizia/Welfare/2014/9/2/42140-mille-nidi-in-mille-giorni-ma-le-famiglie-non-riescono-piu/

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