December 16, 2025

Segnalo iniziativa promossa da Stop Rearm Europe, Movimento No Base e Sbilanciamoci
Verso la Legge di Bilancio 2026
La Carovana per un’economia di pace
<https://sbilanciamoci.info/la-carovana-per-uneconomia-di-pace-dal-20-ottobre-oltre-50-iniziative-in-tutta-italia/>
arriva a Pisa
Mercoledì 12 Novembre ore 17:30 Polo Porta Nuova
Il prezzo della guerra. La nostra Salute
intervengono
Leonardo Mascia Sbilanciamoci
Movimento No Base
DigiunoperGaza (rete di operatrici e operatori sanitari contro il genocidio del popolo palestinese)
Guerra e riarmo sembrano in questo tempo destini ineluttabili. L’Europa e l’Italia non hanno svolto nessun ruolo per fermare il genocidio del popolo Palestinese, continuando all’opposto a intrattenere ogni genere di rapporti economici, commerciali, militari, con Israele.
Complici di fatto delle politiche del governo Netanyahu. E non hanno svolto nessun ruolo per fermare la guerra tra Russia ed Ucraina, continuando ad inviare armi all’Ucraina, senza nessuna iniziativa sul terreno politico e diplomatico. Giganteschi piani di riarmo vengono invece proposti e approvati dalla maggior parte dei paesi europei.
E’ un’escalation senza precedenti che se non verrà fermata comporterà uno stravolgimento irreversibile delle nostre società, un’economia di guerra che non solo alimenterà i conflitti in tutto il mondo, ma che farà a pezzi gli investimenti necessari ed urgenti per la riconversione ecologica, e distruggerà il welfare e i diritti sociali.
Così la UE ha approvato un piano di riarmo che dovrebbe mobilitare nei prossimi 4 anni, spese militari aggiuntive per 800 miliardi. Così la Nato ha definito l’obiettivo di portare al 5% del Pil la spesa militare nel 2035.
Un obiettivo che per l’Italia significherebbe nel 2035 incrementare di quasi 100 miliardi la spesa militare annua rispetto ai livello attuali, aumentandola ogni anno fino a raggiungere quell’obiettivo. E’ un incremento folle e disastroso, a cui in Europa solo il governo spagnolo si è opposto, rifiutandosi di andare oltre il 2% del Pil. Lo è tanto di più per un paese come l’Italia che ha già un welfare sottofinanziato e fragile, che alimenta più che altrove disuguaglianze, impoverimento delle lavoratrici e dei lavoratori, povertà. Il 12 novembre vogliamo affrontare in particolare la contraddizione tra le politiche di riarmo e il diritto alla salute.
Una legge di bilancio che rinvia molte scelte a giugno, quando l’Italia presumibilmente uscirà dalla procedura per infrazione, ma che prevede un aumento delle spese militari di oltre 22 miliardi nel prossimo triennio (3,4 nel 2026, 6,9 nel 2027, 11,9 nel 2028).
Contemporaneamente la spesa pubblica per la sanità rimane ampiamente sottofinanziata rispetto al bisogno, e nel 2028 addirittura scenderà sotto la soglia del 6% sul Pil: continuando a non dare risposta al bisogno di salute con liste di attesa inaccessibili, quasi 6 milioni di persone che nel 2024 hanno rinunciato a curarsi, mentre i cittadini hanno speso di tasca propria 41 miliardi, in un processo il cui esito è la progressiva privatizzazione del sistema. Noi non
ci stiamo. Il 12 novembre farà tappa a Pisa la Carovana per un’economia di Pace di Sbilanciamoci e insieme con i movimenti Stop Rearm Europe, NO Base e #Digiuno per Gaza (la rete di operatrici e operatori della sanità che si sono mobilitati contro il genocidio del popolo palestinese) vogliamo denunciare quello che sta succedendo, lavorare per costruire una coalizione sociale contro la guerra, il riarmo, la militarizzazione dei territori, rivendicare l’economia della cura: quella che mette al centro i bisogni delle persone, la salvaguardia della natura, un futuro di pace e diritti per tutte e tutti. Si può fare.
Facciamolo insieme
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