Un torto subito da un lavoratore è un torto fatto a tutti (IWW)

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Postato il 13 Febbraio 2020 | in Sicurezza sul lavoro | da

INDICE:

– Imparare dagli errori: gli infortuni professionali con la troncatrice

– Illecita somministrazione manodopera: le novità 2020

– Come rendere più sicuri gli ambienti sospetti di inquinamento o confinati

– Manutenzione, controllo e verifica di un’attrezzatura

– Vibrazioni e sicurezza: malattie professionali e valutazione del rischio

– Via l’amianto da scuole e ospedali: stanziati 385 milioni di euro

– Imparare dagli errori: quando il parapetto di protezione non è idoneo

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IMPARARE DAGLI ERRORI: GLI INFORTUNI PROFESSIONALI CON LA TRONCATRICE

Da Punto Sicuro

16/01/20

Di Tiziano Menduto

Esempi di infortuni in relazione all’utilizzo della troncatrice.

Incidenti avvenuti durante la realizzazione di una rete di distribuzione idrica e in attività di taglio di un listello di legno e di un tondo metallico.

Gli infortuni e la prevenzione.

Nella ricerca di schede del sistema di sorveglianza degli infortuni mortali e gravi, per la rubrica “Imparare dagli errori”, a volte capita inaspettatamente di trovare un numero considerevole di infortuni correlati all’utilizzo di una specifica attrezzatura di lavoro. È questo il caso della troncatrice, una macchina utensile (portatile o da banco) che è spesso utilizzata per il taglio di materiali da edilizia o di metalli ferrosi.

E, come vedremo nei casi presentati, molti infortuni dipendono dalla mancanza di protezioni, dall’utilizzo scorretto dell’attrezzatura e dall’assenza di buone prassi lavorative e di attrezzature adeguate.

Chiaramente gli eventi incidentali presentati sono tratti dall’archivio di INFOR.MO., strumento per l’analisi qualitativa dei casi di infortunio collegati al già citato sistema di sorveglianza.

Ci soffermiamo in particolare su:

– gli incidenti correlati all’utilizzo della troncatrice;

– le istruzioni per l’impiego della troncatrice portatile.

Leggi tutto all’indirizzo:

https://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-lavoro-C-1/rubriche-C-98/imparare-dagli-errori-C-99/imparare-dagli-errori-gli-infortuni-professionali-con-la-troncatrice-AR-19696/?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_content=5&utm_campaign=nl20200116%2BPuntoSicuro%3A+sommario+del+16+gennaio+2020&iFromNewsletterID=2892

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ILLECITA SOMMINISTRAZIONE MANODOPERA: LE NOVITA’ 2020

Da Studio Cataldi

16/01/20

I consulenti del lavoro fanno il punto sulle nuove misure di contrasto all’illecita somministrazione di manodopera introdotte dal decreto fiscale per il 2020.

Nuove misure di contrasto all’illecita somministrazione di manodopera a partire dal 2020.

A fare il punto sono i consulenti del lavoro in un approfondimento della fondazione studi:

– le novità del decreto fiscale;

– la decorrenza della nuova disciplina;

– ritenute 2020 soggette alle nuove regole.

Leggi tutto all’indirizzo:

https://www.studiocataldi.it/articoli/37060-illecita-somministrazione-manodopera-le-novita-2020.asp

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COME RENDERE PIU’ SICURI GLI AMBIENTI SOSPETTI DI INQUINAMENTO O CONFINATI?

Da Punto Sicuro

17/01/20

Di Tiziano Menduto

Un documento riporta indicazioni sulle misure di prevenzione e protezione per garantire la sicurezza dei lavoratori che operano negli ambienti sospetti di inquinamento o confinati presenti nelle cantine vinicole.

Per prevenire i rischi degli ambienti sospetti di inquinamento o confinati presenti nelle cantine vinicole è necessario, in primo luogo, verificare se esistono valide misure alternative rispetto all’introduzione di un lavoratore all’interno di tali ambienti.

Se l’accesso è necessario dovrà essere effettuata un’analisi approfondita di tutti luoghi, delle attività, dei potenziali pericoli e dei relativi fattori di rischio e attuare tutte le adeguate misure di prevenzione e protezione per tutelare la salute e sicurezza dei lavoratori.

A fornire diverse indicazioni sulle misure preventive e protettive in ambienti sospetti di inquinamento o confinati, con particolare riferimento alle cantine vinicole, è il documento “Lavoro in spazi confinati nelle cantine vinicole. Indicazioni operative per la gestione dei rischi”, prodotto dall’ ATS Pavia.

Leggi tutto all’indirizzo:

https://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-lavoro-C-1/tipologie-di-contenuto-C-6/valutazione-dei-rischi-C-59/come-rendere-piu-sicuri-gli-ambienti-sospetti-di-inquinamento-o-confinati-AR-19320/?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_content=4&utm_campaign=nl20200117%2BPuntoSicuro%3A+sommario+del+17+gennaio+2020&iFromNewsletterID=2895

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MANUTENZIONE, CONTROLLO E VERIFICA DI UN’ATTREZZATURA

Da Punto Sicuro

17/01/20

Il datore di lavoro organizza e gestisce la manutenzione delle attrezzature, che deve essere condotta da personale competente e sulla base delle informazioni contenute nelle istruzioni fornite dai fabbricanti.

Il mantenimento nel tempo del livello di sicurezza garantito al momento dell’immissione sul mercato o messa in servizio di un’attrezzatura di lavoro costituisce uno dei principali strumenti per assicurarne l’efficienza ai fini della sicurezza.

Soltanto prevedendo, durante l’esistenza della macchina, idonei interventi di manutenzione e controllo, infatti, risulta possibile assicurare che la stessa mantenga in servizio condizioni di utilizzo adeguate alla funzione da svolgere, tanto dal punto di vista dell’efficienza quanto soprattutto in riferimento alle condizioni di sicurezza.

Ovviamente l’obiettivo non è quello di mantenere la macchina come nuova, ma, consci dell’inevitabile usura prodotta dal tempo e dall’uso, quello di effettuare i necessari interventi per assicurare che il prodotto resti conforme ai requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute della direttiva macchine applicati al momento della prima immissione sul mercato o della prima messa in servizio. Questo significa che, laddove lo stato dell’arte subisca delle evoluzioni, anche se significative, non sussiste l’obbligo di aggiornamento da parte del datore di lavoro dei requisiti minimi di sicurezza a meno di uno specifico provvedimento regolamentare che lo renderebbe cogente.

Leggi tutto all’indirizzo:

https://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-lavoro-C-1/tipologie-di-rischio-C-5/attrezzature-macchine-C-45/manutenzione-controllo-verifica-di-un-attrezzatura-AR-19665/?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_content=5&utm_campaign=nl20200117%2BPuntoSicuro%3A+sommario+del+17+gennaio+2020&iFromNewsletterID=2895

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VIBRAZIONI E SICUREZZA: MALATTIE PROFESSIONALI E VALUTAZIONE DEL RISCHIO

Da Punto Sicuro

15/01/20

Un’analisi dei dati relativi alle malattie professionali dovute all’esposizione a vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio e al corpo intero. Considerazioni sui criteri di valutazione del rischio vibrazioni.

Dopo la pubblicazione del D.Lgs. 81/08, si è riscontrato un progressivo incremento delle denunce delle patologie da sovraccarico biomeccanico, sia a carico dell’arto superiore sia del rachide lombare. E le vibrazioni meccaniche trasmesse al corpo umano rappresentano sicuramente un rilevante fattore di rischio di tale fenomeno.

Diverse patologie possono essere correlate all’ esposizione a vibrazioni, rendendo il compito del medico INAIL particolarmente impegnativo. E l’accertamento del rischio professionale da parte della Consulenza tecnica accertamento rischi e prevenzione (Contarp) dell’INAIL, sulla base di approfondimenti del singolo caso o di studi di settore, può rivestire un importante ruolo nell’aiutare la componente medica a esprimersi sul nesso di causa.

A presentare in questo modo il tema delle malattie professionali correlate all’esposizione a vibrazioni, e a fornire un’analisi del dato epidemiologico, in ottica sia prevenzionistica che assicurativo-previdenziale, è un intervento tratto dalla pubblicazione INAIL “Sfide e cambiamenti per la salute e la sicurezza sul lavoro nell’era digitale” che raccoglie gli atti dell’omonimo seminario di aggiornamento dei professionisti Contarp, CSA (Consulenza Statistico Attuariale) e CIT (Consulenza per Innovazione Tecnologica) dell’INAIL che si è tenuto a Firenze dal 23 al 25 ottobre 2018.

Questi gli argomenti affrontati nell’articolo:

– i dati relativi alle malattie professionali da vibrazioni;

– le vibrazioni trasmesse al corpo intero;

– la valutazione dell’esposizione professionale.

Leggi tutto all’indirizzo:

https://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-lavoro-C-1/tipologie-di-rischio-C-5/rischio-vibrazioni-C-38/vibrazioni-sicurezza-malattie-professionali-valutazione-del-rischio-AR-19176/?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_content=4&utm_campaign=nl20200115%2BPuntoSicuro%3A+sommario+del+15+gennaio+2020&iFromNewsletterID=2890

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VIA L’AMIANTO DA SCUOLE E OSPEDALI: STANZIATI 385 MILIONI DI EURO

Da Studio Cataldi

20/01/19

Il Ministero dell’Ambiente ha stanziato 385 milioni di euro per la rimozione dell’amianto dalle scuole e dagli ospedali di tutta Italia.

Via l’amianto da scuole e ospedali grazie ai 385 milioni di euro stanziati dal Ministero dell’Ambiente per la bonifica degli edifici pubblici in tutta Italia.

Lo prevede il “Piano di bonifica amianto” previsto dal secondo Addendum al piano operativo “Ambiente” approvato dal Cipe nel 2016 e ora adottato con provvedimento dalla direzione generale competente del Ministero, si legge nella nota ufficiale.

Gli argomenti trattati in questo articolo:

– Costa: “Accelerare la messa in sicurezza: i soldi vanno spesi”

– interventi: info dal Ministero

– i termini

Leggi tutto all’indirizzo:

https://www.studiocataldi.it/articoli/37045-via-l-amianto-da-scuole-e-ospedali-stanziati-385-milioni-di-euro.asp

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IMPARARE DAGLI ERRORI: QUANDO IL PARAPETTO DI PROTEZIONE NON E’ IDONEO

Da Punto Sicuro

23/01/20

Di Tiziano Menduto

Esempi di infortuni dei lavoratori in relazione alla mancanza di idonei parapetti nei lavori in quota. La posa in opera del rivestimento impermeabile in PVC su un tetto e la posa di una ringhiera in un terrazzo. La scelta dei parapetti.

Sappiamo che i parapetti provvisori, come ricordato in alcuni Quaderni tecnici dell’INAIL, sono dispositivi di protezione collettiva (DPC) destinati alla protezione di persone e/o cose contro le cadute dall’alto e sono costituiti da almeno due montanti sui quali vengono fissati il corrente principale, il corrente intermedio e la tavola fermapiede realizzabili con diversi materiali (ad esempio legno, acciaio ecc.).

Il problema è che non sempre questi dispositivi di protezione collettiva, se presenti, sono montati e installati correttamente o sono idonei al lavoro da svolgere o, ancora, hanno sufficiente resistenza meccanica. E’ la conseguenza della presenza di parapetti non idonei possono essere infortuni gravi o mortali.

Torniamo dunque ad occuparci, nella rubrica “Imparare dagli errori”, dedicata al racconto degli infortuni professionali, degli incidenti che avvengono anche per la presenza di problemi con i parapetti provvisori. 

I casi di infortunio presentati sono tratti dall’archivio di INFOR.MO., strumento per l’analisi qualitativa dei casi di infortunio collegato al sistema di sorveglianza degli infortuni mortali e gravi.

Ci soffermiamo in particolare su:

– gli incidenti in presenza di parapetti non idonei;

– come scegliere parapetti provvisori idonei alle attività.

Leggi tutto all’indirizzo:

https://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-lavoro-C-1/rubriche-C-98/imparare-dagli-errori-C-99/imparare-dagli-errori-quando-il-parapetto-di-protezione-non-idoneo-AR-19720/?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_content=5&utm_campaign=nl20200123%2BPuntoSicuro%3A+sommario+del+23+gennaio+2020&iFromNewsletterID=2904

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