Un torto subito da un lavoratore è un torto fatto a tutti (IWW)

L’aggressione alla Libia pianificata dallo Stato maggiore italiano

Postato il 18 Febbraio 2015 | in Italia, Mondo, Scenari Politico-Sociali | da

Libia:invito Farnesina a lasciare il paese fin dal 1/2L’operazione contro la Libia è programmata da anni, quanto meno da quando è cominciata l’operazione “mare nostrum”. Credo che l’operazione sia concepita su diverse scale, che cmq portano con sé l’inevitabilità dell’escalation. C’è una prima opzione, che prevede il controllo dei porti, ed era già collegata all’operazione “mare nostrum”; ci sarà sicuramente un’opzione intermedia che prevede il controllo dell’immediato retroterra, c’è infine l’opzione che prevede il controllo delle oasi dell’interno.

L’Italia ha già sperimentato la difficoltà di controllare i porti senza controllare il retroterra, e la difficoltà di controllare il retroterra senza controllare le oasi dell’interno: il problema è stato risolto ai tempi con lo sterminio delle popolazioni libiche.

L’aggressione alla Libia avrà sicuramente delle ripercussioni all’interno, in termini di militarizzazione, repressione, razzismo. Il problema della Libia è strettamente collegato a quello dell’egitto e a quello dell’Algeria, stati filoccidentali retti da dittature militari.

Credo che la battuta di arresto da parte di renzi sia dovuto ad un mancato impegno, finanziario, da parte dell’Europa: l’Italia ufficiale scalpita, ma non ha i soldi o non li vuole tirar fuori; aspetta quindi qualcuno che si frughi per far partitre l’operazione.

Un tassello importante è sicuramente l’operatività del muos, può darsi che si aspetti fino alla completa operatività della base. Ho l’impressone che gli stati uniti cerchino di impelagare l’Europa in guerre contro i suoi vicini, paesi arabi e Russia, guerre che dissangueranno i popoli europei, anche se vittoriose, e renderanno necessario l’aiuto statunitense. L’Europa spinge l’Italia ad impegnarsi nel Mediterraneo, ma le può mettere a disposizione solo un pugno di castagne secche.

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