Un torto subito da un lavoratore è un torto fatto a tutti (IWW)

In merito alle legge sul Burt

Postato il 15 Luglio 2020 | in Sanità, Sindacato | da

22 Aprile 2020

La Legge Regionale votata il 17/04/ 2020 e pubblicata il 20/ 04 /2020 sul Burt, è il frutto di un accordo tra i Vertici Regionali ed i Sindacati CGL CISL UIL, in merito alle indennità integrative per il personale operante nell’ambito del servizio sanitario regionale nella gestione della emergenza epidemiologica da COVID-19Dopo un volantino di contestazione, riguardo la provenienza dei fondi, alla REGIONE TOSCANA e NON DIRETTA alla CGIL E AL SUO ACCORDO siamo stati ripetutamente e volontariamente attaccati dalla medesima il 5 aprile. Sull’accordo era scritto “TALE ESTENSIONE E’ RESA POSSIBILE GRAZIE ALL’UTILIZZO DI FONDI PROVENIENTI DA CROWDFUNDINDING “ma erono “FAKE NEWS “Oggi 22 aprile le cose son cambiate menomale (forse anche per la pressione di consiglieri e di tutti i sindacati esclusi) ma una parte dei fondi sono sempre dei donatori e non della Regione nonostante il fondo sia bello pieno (circa otto miliardi di euro).Oggi la CGIL sta sbandierando il fatto di aver “sfondato il muro dei vincoli nazionali sulla spesa del personale”, mentre giudichiamo questa indennità integrativa un atto assolutamente dovuto, dai vertici regionali, nei confronti di chi da due mesi combatte, senza i DPI adeguati (in numero estremamente insufficiente) in ambienti improvvisati, adottando improbabili protocolli sanitari, un nemico sconosciuto, imprevedibile e letale. Quel muro, avrebbero dovuto sfondarlo già da anni, visto che nel Comparto Sanitario, gli adeguamenti retributivi sono fermi da decenni, ed i sindacati confederali, non hanno mai raccolto le richieste pressanti dei lavoratori in merito a queste problematiche. Troppo facile ora stipulare accordi e cantare vittoria come avete sempre fatto giustamente! Loro sono ai tavoli noi no e quindi per loro non conosciamo la realtà dei fatti e non abbiamo diritto di parola e di contestazione.Oltretutto, la proposta di legge è stata discussa in Consiglio Regionale con un carattere di urgenza veramente incomprensibile, e non in Commissione Regionale, praticamente una ratifica di ciò che era stato già deciso, non è stata quindi discussa ulteriormente, impedendo l’audizione dei sindacati autonomi e di base, a cui fanno capo migliaia di lavoratori del settore, in maniera assolutamente antidemocratica. Avevamo poi partecipato alla presentazione di alcuni emendamenti tramite i consiglieri regionali Fattori e Sarti (che si sono astenuti alla votazione finale della legge) ma sono stati puntualmente bocciati in Consiglio perché giudicati inammissibili, oramai i giochi erano fatti!! https://youtu.be/KoyzC3_IZlU Non siamo d’accordo su quanto stabilito, in quanto per noi la somma che si indennizzerà è veramente misera, oltretutto per un periodo che va dal 17 marzo al 30 aprile, mentre l’emergenza è cominciata ai primi di gennaio e si protrarrà probabilmente fino a settembre, da questo indennizzo sarà escluso il personale contagiato e in quarantena, giustificando questa scelta con l’eventuale copertura infortunistica di questi soggetti da parte dell’INAIL, parificando i “normali” infortuni sul lavoro con un contagio virale potenzialmente letale, come se la totale mancanza di dispositivi di protezione individuale e l’ inappropriatezza dei protocolli sanitari attuati fino ad oggi presso tutti i reparti Ospedalieri Regionali ed RSA siano una normale e sicura condizione di lavoro! Continuiamo anche a affermare che la salute, e quindi il rischio contagio, è uguale per tutti dal medico all’OSS, invece è stata voluta un’indennità a fasce A,B,C,in base ai settori in cui sono impegnati, con il rischio di mettere in contrapposizione i lavoratori. Noi facciamo polemiche per unificarli e salvaguardarli, e quando critichiamo o contestiamo gli altrui accordi, lo facciamo solo per apportare contributi costruttivi, e non per demolirli.

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