Un torto subito da un lavoratore è un torto fatto a tutti (IWW)

Giù il malloppo! Non paghiamo il loro debito

Postato il 19 Aprile 2016 | in Scenari Politico-Sociali, Territori | da

Ai cittadini e alle cittadine di Pisa

giuilmalloppoLa situazione è davanti agli occhi di tutti: beni culturali in abbandono, pesantissimi tagli ai servizi sociali, asili e scuole materne esternalizzate, il patrimonio pubblico svenduto per fare cassa, mancanza della manutenzione ordinaria della città, aumento non progressivo e equo dell’Irpef a causa di una evasione milionaria dell’IMU. Se si sta ad ascoltare l’amministrazione comunale di Pisa il motivo è sempre lo stesso: “i soldi non ci sono”. Quello che non vi viene detto è che a Pisa i soldi “mancano” non solo a causa delle politiche antipopolari del governo e dell’Unione Europea, ma anche per il fatto che l’amministrazione Filippeschi non li ha pretesi da chi in questi anni ha pensato di fare grandi opere e imprenditoria non pagando ciò che doveva o depositando documenti fasulli in comune e avendo in cambio i permessi a costruire.

Stiamo parlando del caso della “morsa a due ganasce” costituita da un lato dai 16 milioni di euro di garanzie fasulle – le ormai famose fideiussioni tossiche del gruppo Bulgarella, della Boccadarno e della Sviluppo Navicelli (per fermarsi a casi più eclatanti) – fornite da pochi grandi operatori immobiliari e dall’altro dai 17,2 milioni di crediti – per lo più dovuti da quegli stessi soggetti – mai riscossi dal Comune medesimo. Come abbiamo visto la Società Sviluppo Navicelli è andata in fallimento, lasciando un debito di 3 milioni di euro con il Comune di Pisa per opere mai realizzare ; la Boccadarno SpA non ha mai pagato i terreni comunali del porto di Marina, dal valore di circa 8 milioni di euro, a cui si devono aggiungere i canoni di occupazione per queste aree che la stessa società utilizza nonostante il mancato acquisto; fino al 2013 il Gruppo Bulgarella risulta debitore di arretrati con l’ICI/IMU e altre voci per circa 6,2 milioni di euro. Aggiungendo anche il 2014 e il 2015 il conto salirebbe ulteriormente. Si tratta dei debiti certi, che probabilmente non tengono conto di altre somme non versate che farebbero salire ulteriormente il conto.

Leggi tutto il comunicato al seguente indirizzo:

http://unacittaincomune.it/giu-il-malloppo-non-paghiamo-il-loro-debito/

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