Un torto subito da un lavoratore è un torto fatto a tutti (IWW)

Esposto Cobas alla ASL

Postato il 13 Luglio 2015 | in Lavoro Pubblico, Sindacato | da

confederazioneCon la presente sollecitiamo un vostro celere intervento presso il cimitero di via Pietrasantina in particolare per verificare le condizioni di lavoro del personale addetto al forno crematorio.

Errori di progettazione sono alla base di temperature africane e tutte le richieste avanzate dagli Rls non hanno avuto risposta dal dirigente e funzionario competente che ad oggi non è intervenuto per migliorare la condizione di lavoro.

Si chiedono poi lumi sul nostro esposto inviato in merito alla casa di riposo Remaggi di navacchio che riportiamo sotto.

Anche su questo, trattandosi di un ricorso di settimane fa, si chiedono risposte e interventi rapidi.

Per il Cobas

Federico Giusti

 

Alla Direzione RSA Remaggi

Al RSPP RSA Remaggi

Al Medico Competente RSA Remaggi

presso Comune di Cascina

protocollo@pec.comune.cascina.pi.it

per conoscenza

alla AUSL 5 Pisa Prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro

dipartimentoprevenzione@pec.usl5.toscana.it

 

La presente per richiedere immediate informazioni su quanto sta avvenendo alla RSA Remaggi relativamente a potenziale e grave rischio biologico presente nella rete idrica della struttura stessa, a seguito di quanto accaduto nei giorni scorsi.

Riassumiamo brevemente quanto da noi riscontrato

Il giorno 3 Giugno è stata diramata una comunicazione, in cui il personale della RSA veniva avvisato che il giorno dopo (4 Giugno), a causa di “lavori urgenti” sull’impianto idrico della RSA, la fornitura dell’acqua sarebbe stata sospesa dalle 13 fino alle 20.

Nella segnalazione si raccomandava di non effettuare i bagni agli ospiti, di non consumare l’acqua degli erogatori automatici (recentemente installati e collegati alla rete idrica), né le bevande liquide (latte, the, ecc.) in uscita dagli erogatori stessi.

Si informava anche del fatto che dalle 9 dl mattino dello stesso giorno (4 Giugno), gli operai della ditta di idraulica che avrebbe effettuato la manutenzione, avrebbero cominciato a predisporre l’impianto, prelevando i diffusori delle docce  e altri componenti dei bagni degli ospiti.

Il 4 Giugno, alle 14.15 circa, alcuni tecnici della ditta si sono recati nei reparti e hanno invitato il personale a non usare l’acqua dei rubinetti, nemmeno per lavare le mani, né tantomeno a bere quell’acqua.

La struttura è rimasta senza acqua per tutto il turno del pomeriggio, con tutti i disagi che si può immaginare (non era possibile scaricare i water, non era possibile lavarsi le mani, i bagni agli ospiti sono stati annullati e gli ospiti che espletavano i propri bisogni fisiologici, dovevano essere puliti con salviettine monouso).

Durante il loro intervento, gli idraulici hanno aperto i rubinetti per far scorrere l’acqua a lungo e il giorno dopo è stato rilevato che erano state sostituite le parti incrostate e arrugginite (da anni) dei diffusori delle docce.

Inoltre un addetto della ditta intervenuta nel raccomandare di non usare assolutamente l’acqua degli impianti idrici, ha specificato che stavano effettuando la disinfezione dell’acqua,

In data odierna sono poi stati eseguiti campionamenti dell’acqua.

A seguito di quanto sopra riportato, si ritiene ragionevole che l’intervento sia stato fatto a seguito di presenza all’interno della rete idrica della struttura dell’agente biologico Fluoribacter bozemanii (Legionella).

L’intervento eseguito è infatti simile a quanto usualmente eseguito in casi di infezione batterica di tale tipo (si veda ad esempio il “Documento di linee-guida per la prevenzione e il controllo della legionellosi” della Conferenza Stato regioni del 04/04/00).

Riteniamo che se così fosse il comportamento della direzione della RSA sia inaccettabile, non avendo informato i lavoratori, gli ospiti e i loro familiari del rischio in corso.

Riteniamo in ogni caso, indipendentemente dall’agente biologico presente, che la omessa informazione in merito a interventi evidentemente di disinfezione degli impianti idrici della struttura sia non solo deprecabile, ma contrario a quanto disposto dalla normativa vigente di tutela della salute dei lavoratori.

Ai sensi di quanto disposto come obbligo sanzionabile per datore di lavoro e dirigenti dall’articolo 278 del Decreto Legislativo n.81 del 9 aprile 2008 richiediamo con la presente che, in merito a quanto sopra descritto, i lavoratori della RSA e i loro rappresentanti siano immediatamente informati in merito a:

  • la tipologia di agenti biologici presenti;
  • i rischi per la salute dovuti agli agenti biologici presenti;
  • le precauzioni da prendere per evitare l’esposizione;
  • le misure igieniche da osservare.

Chiediamo inoltre che il datore di lavoro o i dirigenti della RSA assicurino ai lavoratori una formazione adeguata in ordine a quanto sopra.

Rileviamo che, in ogni caso, la Direzione della RSA non ha ottemperato all’obbligo sanzionabile di cui all’articolo 278, comma 3 (informazione e formazione preventiva) e comma 4 (apposizione di cartelli informativi) del Decreto citato.

Chiediamo inoltre quali protocolli di controllo siano stati adottati nel passato da parte della RSA, dall’inizio delle attività lavorative della RSA stessa, relativamente al possibile rischio biologico da legionella o da altri agenti biologici e quali interventi siano stati adottati e siano previsti nel futuro.

A tale proposito chiediamo che i lavoratori della RSA siano edotti (ai sensi dell’articolo 36 del Decreto citato) sugli esiti della valutazione del rischio da agenti biologici (anche mediante la messa a disposizione dei risultati di analisi biologiche condotte su campioni dell’acqua dell’impianto idrico), sulle misure di prevenzione e protezione adottate dalla azienda, sulle procedure profilattiche da adottare da parte dei lavoratori.

Chiediamo inoltre se, anche in considerazione della particolarità delle attività lavorative svolte all’interno della RSA, sia stato adempiuto da parte della Direzione della RSA stessa agli obblighi sanzionabili di cui all’articolo 274 del Decreto citato (misure specifiche per strutture sanitarie).

Segnaliamo quanto sopra alla AUSL 5 Pisa Prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro, al fine di individuare eventuali reati da parte del datore di lavoro e/o dei dirigenti della RSA Remaggi relativi alla citata legislazione di tutela della salute dei lavoratori.

Cobas Pisa

P.s.

*Si invia, con una seconda mail, la ricevuta del’inoltro esposto inviato da confcobaspisa@pec.it.

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