Un torto subito da un lavoratore è un torto fatto a tutti (IWW)

Emergenza personale all’anagrafe. Servizi a rischio e personale al collasso

Postato il 1 Luglio 2015 | in Lavoro Pubblico, Sindacato | da

anagrafeE’ tornata l’estate, con i suoi tanti pregi e qualche fastidioso difetto:  tra i più odiati ci sono le zanzare, il traffico per andare al mare e, naturalmente, i problemi all’Ufficio Anagrafe.

Sembra sia un ineluttabile destino che  nel periodo estivo all’Ufficio Anagrafe manchi il personale, eppure la matematica non inganna.

Su una pianta organica risicata e già carente rispetto all’ambizione di far funzionare 3 o 4 sportelli per 5 giorni, con 2 giorni di apertura antimeridiana e pomeridiana, compreso il mese di luglio, succede (sorpresa! e capita ogni anno!) che i dipendenti possano ammalarsi o addirittura pensare di andare in ferie.

È solo questione di giorni, e poi arriveranno le lettere di protesta di cittadini infuriati per le grandi file all’Anagrafe, per non parlare poi dei problemi strutturali , di un ufficio non a norma senza divisori tra back e front office, con enormi file di faldoni accumulati, senza un intermediatore culturale che, al pari di altri uffici pubblici, fornisca informazioni e smisti l’utenza

Ma  sono davvero sorprendenti i problemi,  le proteste spesso accompagnate da articoli sui giornali? Quanto ancora ci vorrà, quanti anni, quante proteste, quanti articoli perché l’Amministrazione prenda atto  della urgenza e necessità di intervenire sull’Ufficio?

Quanto ci metteranno coloro che sono pagati per organizzare (dirigenti , funzionario Po…), a capire che un Ufficio in sofferenza non può fornire un servizio pubblico decente?

Perché erogare servizi scadenti mettendo i dipendenti pubblici alla gogna dei cittadini giustamente arrabbiati?

Quando la smetteranno di far finta di non sapere che le ragioni di sofferenza di un Ufficio come l’Anagrafe sono essenzialmente legate alla mancanza di personale? Che in un ufficio ordinariamente organizzato su tre turni è doveroso sostituire le assenze prolungate dovute a qualsiasi motivo, senza stravolgere le condizioni lavorative di chi è in servizio e senza peggiorare il servizio ai cittadini?

 Oppure si pensa che basta non fare le tabelle di turnazione per eliminare il problema? Quando capiranno che le attività di back office sono determinanti per la funzionalità dello sportello? Che le esigenze del personale non possono essere ignorate o colpevolizzate?

Speriamo che non ci voglia un’altra estate…….. Nel frattempo non firmare le ferie estive al personale o pensare che in pochi sopperiscano al lavoro è non solo offensivo per il personale comunale ma per la cittadinanza che paga le tasse ed ha diritto ad un servizio di qualità.

L’Amministrazione comunale la smetta di vendere una immagine di falsa efficienza e affronti i problemi legati ai servizi e al personale , non scarichi sui comunali e sulla cittadinanza i propri errori organizzativi e gestionali nonchè la assenza di programmazione.

Cobas Comune di Pisa

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