Un torto subito da un lavoratore è un torto fatto a tutti (IWW)

Credere obbedire e tacere: a proposito della giornata della solidarietà

Postato il 28 Aprile 2015 | in Lavoro Pubblico, Sindacato | da

esercito_bambiniTutele e diritti dei minori nell’ordinamento costituzionale, è questo il tema della giornata che viene da anni celebrata nel ricordo di un militare caduto in Iraq dove il nostro paese era impegnato in una guerra di aggressione.

Non torneremo su quanto detto e scritto in questi anni, ci soffermiamo solo sulla evoluzione della giornata che ha tra i suoi sponsors il Sindaco e la onnipresente assessora Chiofalo ma anche numerose onlus e soggetti privati con un ragguardevole giro di soldi

Intanto il Comune dispiega servizi e personale per questa giornata quando ormai decine di associazioni attive sul territorio non hanno alcun aiuto . Sulle sovvenzioni, la ex segretaria Generale, ha scritto un documento critico che mette in discussione la trasparenza e la correttezza di questi finanziamenti puntando il dito su alcuni dirigenti e assessori. Di questo è lecito parlare? Parrebbe di no

Sul nostro territorio ci sono bambini\e che per un periodo non sono andati a scuola perchè il Comune aveva deciso che il campo rom dove abitano non esisteva salvo poi ricordarsene con una ordinanza di sgombero

Non ci sono soldi per l’apertura pomeridiana delle scuole, eppure questo sarebbe uno strumento indispensabile per combattere l’abbandono scolastico e recuperare un rapporto diretto con la istruzione vissuta non solo come istituzione ma percorso educativo a tutto tondo.

Abbiamo perso in pochi anni due asili nidi comunali a gestione diretta  ma i soldi per la casa dei bambini di Nicola il Comune li ha trovati, manca il personale e mancano gli straordinari per le gite nelle scuole ma poi si mobilitano scuolabus e uffici per la realizzazione in pompa magna della giornata.

La solidarietà si costruisce ogni giorno con politiche sociali, educative, di sostegno alle associazioni , ai bisogni reali , non si costruiscono politiche ad alta visibilità mediatica, magari con la cerimonia militarista dei paracadutisti sul ponte di mezzo.

Un po’ come accadeva al tempo del fascismo con le camicie nere presenti ad ogni iniziativa, oggi accontentiamoci dei parà in veste umanitaria dimenticandoci il loro ruolo di guerra nelle zone calde del mondo

Cobas Pubblico Impiego

   Invia l'articolo in formato PDF   

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

AVVISI IMPORTANTI

Appuntamenti

Tag Cloud