Un torto subito da un lavoratore è un torto fatto a tutti (IWW)

Cosa è il «contratto a tempo parziale agevolato»?

Postato il 15 Aprile 2016 | in Italia, Scenari Politico-Sociali | da

Part-timeLo strumento che consente ai dipendenti del privato prossimii alla pensione un’uscita graduale dall’attività lavorativa. Gli interessati potranno concordare con l’azienda una riduzione dell’orario di impiego tra il 40% e il 60%, quindi la stessa percentuale in meno di stipendio

E in cambio?

La retribuzione ridotta, piu’ una somma esentasse corrispondente ai contributi previdenziali a carico del datore (sulla retribuzione per l’orario non lavorato).

Un regalo ai datori di lavoro perché lo Stato, per il periodo di riduzione della prestazione lavorativa, riconoscerà la contribuzione figurativa corrispondente alla prestazione effettuata, in altre parole al momento della pensione percepiranno l’assegno previdenziale come se avessero sempre lavorato part time

Ieri hanno firmato il decreto attuativo che disciplina il part-time agevolato, come previsto dalla legge di Stabilità 2016,

I lavoratori privati, con contratto a tempo indeterminato e orario pieno, che possiedono il requisito minimo per la pensione di vecchiaia (20 anni di contributi), e maturano il requisito anagrafico entro il 31 dicembre 2018 (66 anni e 7 mesi per gli uomini, per le donne 65 anni e 7 mesi per il biennio 2016-2017 e 66 anni e 7 mesi per il 2018).potranno cosi’ beneficiare (si fa per dire ) di questa “opportunità”

La somma erogata mensilmente dall’azienda è «onnicomprensiva w non da reddito, sarà senza alcuna forma di contribuzione previdenziale.

La contribuzione figurativa, costerà allo stato 60 milioni quest’anno, 120 milioni nel 2017 e 60 milioni nel 2018.

Un gran regalo alle imprese che potranno assumere con il jobs act i giovani salvo poi poterli licenziare nei primi 3 anni con qualche mensilità

Ma quali saranno le procedure?

Il lavoratore richiede all’Inps la certificazione che attesti il possesso dei requisiti pensionistici entro fine 2018.

Si stipula con l’azienda un «contratto di lavoro a tempo parziale agevolato», di durata pari al periodo che intercorre dalla data di accesso al beneficio e la data di maturazione della pensione di vecchiaia.

Serve a quel punto il nulla osta della direzione territoriale del lavoro e poi dell’Inps.

Da alcuni dati sembra che questa misura sarà a beneficio di pochi e le donne non sarebbero per lo piu’ in possesso dei requisiti, per esempio quelle nate nel 1953

Chi potrà dire allora che si tratti di un guadagno per le lavoratrici e i lavoratori? Di sicuro a guadagnarci sono solo i padroni

Cobas Pisa

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