Un torto subito da un lavoratore è un torto fatto a tutti (IWW)

Con la scusa del debito italiano…… attacchi al welfare e al lavoro già in calendario per la Primavera estate 2013

Postato il 27 Dicembre 2012 | in Italia, Scenari Politico-Sociali | da

Il debito pubblico italiano è sotto controllo e non ha mai realmente rappresentato un problema, mai rischiato il fallimento del paese. A scriverlo è Domenico Moro sulle pagine di Pubblico solo pochi giorni fa

Il rapporto della Commissione europea sulla sostenibilità del debito dei Paesi d el l ’Unione fa giustizia di molti luoghi comuni, offrendoci un quadro inaspettato del nostro Paese. Contrariamente a quanto ci era stato raccontato, l’Italia non è mai stata veramente in pericolo fallimento. Dal 2009 e ancor di più nel 2010 e 2011 l’Italia si è tenuta ben al disotto del valore critico di pericolo, mentre la Gran Bretagna era nettamente al di sopra nel 2009, e la Spagna lo è stata nel 2009 e nel 2012.

 La Commissione europea ha reso pubblico il suo rapporto sulla sostenibilità dei bilanci e subito dopo Mario Monti ha deciso di affidare ad una sorta di decalogo le indicazioni al prossimo governo italiano

 L’Italia non è mai stata sul punto di finire come la Grecia, insomma il baratro che ogni giorno veniva prospettato era solo funzionale a imporre, con il silenzio assenso dei sindacati imposte e tagli sociali che hanno colpito solo  i lavoratori salariati

 “L’Italia – spiega il rapporto – non affronta rischi di stress di bilancio nel breve termine, ci sono rischi medi per il medio periodo, mentre diventano scarsi in una lunga prospettiva, condizionati alla piena applicazione dell’ambizioso consolidamento in corso e al mantenimento dell’avanzo primario entro il 2014 ai livelli attesi”. Se le riforme saranno applicate e il pareggio di bilancio sarà raggiunto non ci saranno problemi.

L’Europa, meglio sarebbe parlare degli interessi economici e finanziari che muovono le fila dell’UE, detta le linee per le prossime settimane, per questo il decalogo Montiano sarà scandito con tanta enfasi, benedetto da una Chiesa  esentata dal pagamento dell’IMU e per questo riconoscente all’alleanza liberista

Ma per i poteri forti dell’Ue, l’Italia deve continuare in modo risoluto ad applicare le misure che aiutino la sostenibilità e riducano il debito pubblico, quindi ben vengano nuove misure sulla competitività, una revisione del diritto del lavoro, misure atte a contenere il potere di acquisto e di contrattazione dei salari

La Commissione europea si dice preoccupata dall’aumento della spesa delle pensioni e sanitaria e dalla  scarsa produttività italiana, sarà per questo motivo che l’attacco alle pensioni e al welfare è il primo imput che i poteri economici e finanziari hanno già dato al nuovo Governo Italiano, quello che si insedierà sul finire dell’inverno appena iniziato, annunciando una primavera\ estate all’insegna di attacchi al sociale, al lavoro e ai servizi

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