Un torto subito da un lavoratore è un torto fatto a tutti (IWW)

Comunicato stampa del Cobas Firenze sul concorso (truccato) della Polizia Municipale

Postato il 3 Giugno 2013 | in Lavoro Pubblico, Sindacato | da

COMUNICATO STAMPA

Attraverso la stampa cittadina e l’intervento del consigliere Grassi in Consiglio Comunale abbiamo appreso delle presunte gravi irregolarità nell’espletamento del concorso a tempo indeterminato bandito per sei agenti di Polizia Municipale.

Le irregolarità che circolano riguardano un candidato misteriosamente già a conoscenza delle tracce di esame, candidato guarda caso già nella segreteria di un dirigente fortemente voluto dal sindaco. E’ bene ricordare che tale dirigente aveva già procurato grossi problemi per essere stato assunto irregolarmente in provincia dallo Stesso Renzi ai tempi della sua Presidenza, così come stabilì una sentenza della Corte dei Conti.

Troviamo quantomeno sospetto che i membri della commissione esaminatrice provengano tutti da assunzioni fiduciarie (ex art. 90 e 110 del TUEL).

Se tali notizie dovessero trovare riscontro nell’inchiesta della Procura, non farebbero che confermare quanto andiamo sostenendo da tempo.

Il personaggio che governa questa città e che si candida a diventare il futuro Premier del paese, paladino della buona politica e del cambiamento, è in realtà l’immagine più limpida di vecchie e pessime metodologie politiche, rappresentante di una classe dirigente che utilizza la cosa pubblica, il bene comune e i soldi dei cittadini per costruire una rete di connivenze, una ragnatela di consenso drogato, basato sull’intreccio di favori e prebende. Una sorta di capofila della corruttela che, da un lato ha prodotto oltre cento assunzioni a chiamata con un costo di milioni di euro, e dall’altro la sottrazione di oltre quattro milioni di euro nel bilancio da destinare al salario accessorio dei dipendenti assunti con regolari concorsi pubblici.

Il Cobas Comune di Firenze chiede che venga fatta immediatamente chiarezza sulla vicenda e che sia data completa e puntuale informazione alla Rappresentanza Sindacale Unitaria sugli sviluppi futuri.

Il Cobas Comune di Firenze si riserva, inoltre, di tutelare gli interessi di quanti ritenessero di essere stati danneggiati qualora l’accertamento dei fatti dovesse confermare la tesi indagatoria e mette a disposizione le proprie strutture legali.

 Cobas Comune di Firenze V. dei Pepi 47/r

tel 055245145 fax 0552268120

E. mail: cobas.comunefi@libero.it

Dal Quotidiano Nazionale del 1-16-2013

di Giorgio Forcelli

Ormai è certo: tutti gli atti del concorso per l’assunzione di sei nuovi funzionari dei vigili urbani fiorentini sono finiti in mano alla procura della repubblica. La conferma dei rumors di questi giorni è arrivata direttamente dal direttore generale del comune e comandante del corpo Antonella Manzione. Nei giorni scorsi, durante un incontro con le organizzazioni sindacali, a una precisa richiesta di spiegazioni sulla vicenda, Manzione ha affermato di non poter rispondere avendo appunto trasmesso tutta la documentazione in procura. Quindi, le indiscrezioni riportate ieri dal nostro giornale si sono tradotte in realtà alla luce delle dichiarazioni fatte dal comandante Manzione che, essendo anche il presidente in carica della commissione giudicatrice, non poteva tergiversare sull’accaduto perché avrebbe rischiato di attirare sulla sua persona ombre e dubbi inopportuni. La strada era diventata obbligata e non poteva essere giustificata in alcun modo la scoperta di un candidato in possesso di una bozza del compito sorteggiato all’inizio della seduta concorsuale. Che, riferiscono i ben informati, avrebbe riferito addirittura di non essere il solo ad averla. Ora, l’affaire comincia ad assumere rilievi e profili che sono affidati al giudizio della magistratura. Intanto, secondo voci raccolte presso il comando della municipale, la procura avrebbe deciso di affidare gli approfondimenti del caso all’aliquota della stessa polizia municipale distaccata presso la procura. Una decisione che non sarebbe piaciuta affatto a molti degli agenti in servizio che vi avrebbero letto un segnale negativo per l’esito delle indagini. Intanto, emerge un’altro pezzo del brutto pasticcio. Fra i membri della commissione di concorso figura il direttore delle risorse finanziarie Giovanni Palumbo (fino a poco tempo fa direttore dell’ufficio del sindaco, uno degli oltre cento assunti a chiamata da Renzi che nel 2004, appena eletto alla guida della giunta provinciale, l’aveva voluto con sé a dirigere l’ufficio di gabinetto) mentre il candidato beccato con le mani sarebbe un addetto alla sua segreteria e legato da stretta parentela al comandante della polizia provinciale Roberto Galeotti, già capo dei vigili di Figline Valdarno, arrivato a quel grado dopo l’insediamento di Renzi a palazzo Medici Riccardi. A questo punto, bisognerà vedere che atteggiamento intenderà tenere il sindaco Matteo Renzi – nella ripartizione delle deleghe agli assessori della giunta comunale ha tenuto per sè quella relativa alla polizia municipale, sollecitato dalla responsabile della Funzione pubblica Cgil di Firenze Chiara Tozzi a farsi “garante della correttezza e della trasparenza”. Una soluzione che auspicano in molti sarebbe l’azzeramento del concorso e una sua successiva riedizione.

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