Un torto subito da un lavoratore è un torto fatto a tutti (IWW)

Comune di Cascina: cosa vuol fare la Giunta delle sue società?

Postato il 11 Dicembre 2014 | in Lavoro Pubblico, Scenari Politico-Sociali, Sindacato, Territori | da

logocascinaLe società partecipate dal sindaco di Cascina non sono poche questo si evince dal sito internet dove tuttavia non sono accessibili delibere e atti al contrario di altri enti locali. l’accessibilità sarebbe del resto la premessa necessaria per la trasparenza ma…

In alcuni comuni toscani stanno arrivando gli atti di indirizzo per le società di cui sono proprietari gli enti locali, a Pisa per esempio si stanno individuando alcuni tagli al personale anche se non esistono a tal riguardo dichiarazioni di intentichiari e ad oggi nessun sindacato, a parte i cobas, sembra interessarsi alla questione

Al Comune di Cascina , mesi or sono, le commissioni consiliari , pur con mesi d ritardo, hanno discusso in merito a Farmacie, Remaggi e Fondazione Sipario, il Sindaco o per scelta politica o per impegni istituzionali, come gran parte della sua Giunta, ha evitato di partecipare e di ascoltare lavoratori e lavoratrici accorsi, in tal caso si sarebbe fatto una idea precisa e avrebbe cercato un confronto reale che non è quello addomesticato con i gazebo.

Se lo avesse fatto avrebbe sicuramente percepito che non basta una commissione consiliare all’anno per entrare nel merito della direzione e del controllo di queste società, per ascoltare proposte in merito alla gestione dei servizi e del personale

Ci sono situazioni come la Fondazione Sipario alle prese con un debito annoso , risultato non di scelte sbagliate dei lavoratori ma di quanti hanno diretto la struttura senza alcun controllo da parte del Comune di Cascina che ora vorrebbe imporre un frettoloso piano di risanamento di cui per altro niente si sa.

Da giorni attendiamo che il Comune e il sindaco Antonelli incontrino questi lavoratori ma il punto di partenza della discussione non potrà essere quello di tagliare i contratti precari e non o di non applicare il contratto nazionale di categoria. Il punto di partenza di un confronto non puo’ essere quello dei tagli occupazionali ma un piano di rilancio delle attività e un investimento del Comune in una struttura ormai fatiscente per una stagione teatrale e per la produzione di spettacoli, per costruire sinergie sul territorio

Analogo discorso vale per i Remaggi, noi abbiamo sollevato varie questioni che ad oggi sono senza risposte, prima tra tutti i rapporti con la società della salute e la costruzione di una casa della salute in un luogo pubblico e non nel terzo settore

Per concludere poi ricordiamo al Sindaco Antonelli la nostra diffida in materia di polizia municipale perchè siano reperite soluzioni reali per il comando dei vigili ma anche su questo punto, come sulla gestione del personale e dei servizi ad oggi solo silenzio

E’ tempo allora di non nascondersi e di assumersi tutti delle responsabilità verso i lavoratori e i cittadini. Facciamolo subito prima che sia troppo tardi

Confederazione Cobas Pisa

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