Un torto subito da un lavoratore è un torto fatto a tutti (IWW)

Commercio: 3 milioni di lavoratori senza diritti e con salari da fame

Postato il 3 Aprile 2015 | in Lavoro Privato, Sindacato | da

CommercioConfcommercio e Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs UIL hanno sottoscritto il nuovo contratto del commercio che siamo certi farà scuola rappresentando un modello da seguire per molti altri rinnovi contrattuali, come quello del Turismo o delle Telecomunicazioni.

Il CCNL del COMMERCIO è tra i piu’ importanti riguardando circa 3 milioni di lavoratori\trici ed è il primo rinnovo all’insegna del JOBS ACT.

Un contratto che non rivede le normative vigenti, come ad esempio quelle che obbligano al lavoro festivo, e rappresenta un deciso passo indietro con il sostegno attivo della CGIL che rende ancora piu’ insicuro, precario e ricattabile il lavoro senza circoscrivere il potere datoriale o la crescente iniziativa di esternalizzare alcuni reparti e lavorazioni alle cooperative che pagheranno poco i loro dipendenti. Un vero affare per i grandi marchi.

Le ripercussioni negative delle esternalizzazioni si avranno anche sulla contrattazione di secondo livello. Le domeniche lavorative sono istituzionalizzate e viene introdotto un meccanismo sulla malattia che penalizzerà i lavoratori e le lavoratrici: infatti al terzo certificato  i primi 3 giorni saranno pagati solo al 66%, al quarto metà al 50%,  al quinto  senza retribuzione, eccezion fatta per le assenze superiori a 11 giorni

Leggi tutto il comunicato nel documento in allegato

RINNOVO-COMMERCIO

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