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Buoni pasto al Comune di Pisa: disciplina da rivedere

Postato il 7 Settembre 2015 | in Lavoro Pubblico, Sindacato | da

Buoni-pastoIn data 30 Giugno la direzione personale ha pubblicato la nuova disciplina relativa ai buoni pasto. Ci sono numerosi aspetti che meritano di essere rivisti a partire da un tavolo tecnico che chiediamo per il corrente mese di Settembre.

Infatti:

  • esiste una palese contraddizione tra quanto prevede il ccnl enti locali 2000 (art 45) che prevede la erogazione in base alle risorse disponibile (ergo a discrezione dell’Ente) e gli assetti organizzativi che hanno di fatto dilatato e diversificato gli orari di lavoro soprattutto in progetti di struttura che restano per altro fuori dalla erogazione dei buoni
  • le 8 ore lavorate minime e necessarie per il buono pasto restano una pretesa eccessiva soprattutto se pensiamo a quanti sono costretti a beneficiare dei permessi brevi per conciliare le esigenze di vita e di lavoro(bambini piccoli, anziani a carico, visie mediche urgenti)
  • per il posticipo dell’orario di uscita (per esempio uscita ore 1330, prolungamento orario di almeno una ora e mezzo con uscita alle 15) dovrebbe essere prevista la erogazione del buono pasto
  • nel caso di chi presta servizio serale (per turno o in orario straordinaro) il buono pasto dovrebbe essere previsto, stiamo pensando al personale degli impianti sportivi o a chi in straordinario ha lavorato per alcuni eventi dalle 1530 alle 21. Si potrebbe pensare in questo ultimo caso alla erogazione del buono pasto o in alternativa a non togliere i 30 minuti come sembra accada
  • e’ sbagliato non prevedere la erogazione del buono pasto al personale che su ordine di servizio entra dopo le ore 1530, per esempio gli impianti sportivi non sono compresi in questa tipologia oraria (entrano dopo le 1530) e cio’ assume i connotati di una discriminazione
  • urgono tempi piu’ rapidi per i conguagli dei buoni pasto ed è sufficiete, a tal scopo, un programma informatico
  • per il personale part time che svolge orari spezzati(stiamo pensando agli scuolabus) dovrebbe essere prevista una deroga al regolamento perchè tale tipologia oraria favorisce l’Ente (meno assunzioni) ma crea numerosi disagi al personale che magari entra alle 12 e termina alle 1730 il servizio

Alla luce di queste considerazioni urge un tavolo tecnico e una revisione della disciplina come per altro già richiesto dalla Rsu

Cobas Pubblico Impiego Pisa

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One Response to “Buoni pasto al Comune di Pisa: disciplina da rivedere”

  1. iboulaye dieng says:

    Buonasera sono padre di due figli minorene lavoro al dolcemente pisa poro siamo fermi momento qui mi servono buoni spesa per..

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