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Allagamenti a Porta a Lucca: Rifondazione Comunista porta la questione in Consiglio Comunale

Postato il 14 Marzo 2013 | in Scenari Politico-Sociali, Territori | da

Avevamo pubblicato già l’articolo http://www.cobasconfederazionepisa.it/porta-a-lucca-petizione-inascoltata/ ora sull’argomento interviene anche Rifondazione Comunista in Consiglio Comunale

(da Pisa Today)

Rifondazione Comunista presenterà al prossimo Consiglio Comunale un question time per chiedere quali provvedimenti l’amministrazione ha preso e intende prendere per risolvere il problema degli allagamenti a Porta a Lucca, ma anche a Cisanello, ai Passi, a Porta a Mare. “Facciamo nostre – afferma Federico Oliveri, coordinatore cittadino del partito – le preoccupazioni dei cittadini che vivono sulla propria pelle le carenze strutturali del sistema di deflusso e raccolta delle acque, a cui l’amministrazione comunale uscente non ha mai voluto mettere mano una volta per tutte. Ci risulta che una petizione firmata da più di 600 abitanti di Porta a Lucca e indirizzata al sindaco, all’assessore all’urbanistica e alla Protezione civile, sia ancora senza risposta. Porteremo in Consiglio Comunale le loro richieste: là dove si sono verificati allagamenti – continua Oliveri – è necessario controllare urgentemente il livello di pendenza delle strade, il livello dei marciapiedi, il numero e il funzionamento dei tombini, per poi mettere in campo interventi strutturali per la sicurezza idraulica delle strade e dei fossi”.

A causa degli allagamenti causati dalle piogge torrenziali a cui abbiamo assistito in questi mesi, ma anche dalle normali precipitazioni, tanti abitanti ed esercizi commerciali hanno subito danni e si sono trovati in situazioni potenzialmente pericolose. Questi fenomeni, dati i cambiamenti climatici in corso, potrebbero diventare frequenti e persino aumentare. “Non bisogna sorprendersi degli allagamenti – spiega Oliveri – quando si cementifica il territorio, e quando non si investe in maniera adeguata e previdente per la manutenzione del deflusso delle acque e per l’adeguamento della rete fognaria”. L’amministrazione comunale, intervenuta la settimana scorsa ad una assemblea pubblica convocata presso il CTP 6, ha cercato di rassicurare la popolazione. Ma Rifondazione Comunista è scettica: “Il problema non è nuovo, ora è esploso nella sua gravità, ma – attaccano da Rifondazione – l’amministrazione comunale ha altre priorità. Recita la lista delle poche opere idrauliche messe in cantiere in questi anni, ma per il resto si trincera dietro la scusa che mancano le risorse. In realtà, se non si investe per risolvere una volta per tutte il problema allagamenti è per scelte politiche precise: perché l’amministrazione non recupera dalla società che costruisce il Porto di Marina i quasi 4 milioni di euro dei terreni comunali? Perché acquista una parte degli immobili della Sesta Porta, precisamente quelli che la Sepi si era impegnata ad acquisire al costo complessivo di più di 8, 2 milioni di euro? Perché continua a inserire tra le opere pubbliche interventi inutili come il rifacimento della facciata del Palazzo Comunale e di Piazza San Silvestro, tra l’altro abbattendone numerosi alberi, per un totale di 1,2 milioni di euro?”. Per Rifondazione Comunista recuperare queste risorse e finanziare un vero piano di messa in sicurezza idraulica del territorio è uno dei punti fermi nel programma di governo della città.

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