Un torto subito da un lavoratore è un torto fatto a tutti (IWW)

A proposito della permuta di 4 appartamenti comunali in cambio di metà del Bastione del Parlascio

Postato il 13 Aprile 2013 | in Scenari Politico-Sociali, Territori | da

Riceviamo e pubblichiamo

1.106 famiglie indigenti bisognose di casa sono nella graduatoria comunale pubblicata la vigilia di Natale e, in base ai dati ufficiali pubblicati dal Ministero degli Interni, sono pendenti nel Comune di Pisa un migliaio di richieste di esecuzione di sfratto, di cui circa il 90% per morosità incolpevole, ovvero per l’impossibilità di pagare i proibitivi affitti di libero mercato, introdotto nel 1998 dal governo D’Alema.

Gli alloggi di proprietà pubblica per mitigare questa drammatica situazione abitativa non mancano: esistono oltre cento case popolari vuote da ristrutturare, ma la Giunta Comunale ha preferito utilizzare consistenti fondi di bilancio per mettere le ringhiere alla mura medievali !

Sono in costruzione 180 alloggi di edilizia popolare pubblica, ma le imprese scelte spesso falliscono, per cui i lavori restano fermi per molti anni.

Vi sono inoltre alcune decine di alloggi (molti dei quali abitati) di proprietà patrimoniale, che la Giunta comunale ha più volte assurdamente cercato di vendere all’asta “per fare cassa”, ma senza successo; per cui ora cerca di privatizzarli cedendoli in cambio di lavori (esempio la Mattonaia) o… per acquistare parte del Bastione del Parlascio a Porta a Lucca !

Ovvero 4 appartamenti comunali (abitabili e già abitati) della superficie complessiva di mq. 457 per un valore commerciale stimato dal Comune di € 1.059.000, da cedere in permuta senza conguaglio per circa la metà del Bastione del Parlascio a Porta a Lucca, di proprietà Cellai, che ha una superficie utile a piano terra di mq. 390 più una terrazza di 288 mq., con un valore stimato di € 1.061.000 (guarda caso uguale a quello dei 4 appartamenti comunali !) che, per essere trasformato in “centro di accoglienza turistica e strutture ricettive di ristoro” secondo il progetto comunale, necessita di consistenti e dispendiosi lavori di ristrutturazione: consolidamento delle strutture e della terrazza, realizzazione della pavimentazione, del riscaldamento, servizi igienici, scale e ascensore, infissi e illuminazione.

Un vero affare !! ma per Cellai !

Ancora una volta la Giunta Filippeschi, come nel caso IKEA, porto di Marina, cementificazione di Porta a Mare e Cisanello, l’operazione Calambrone, privilegia le speculazioni edili in un Comune che continua a perdere residenti nonostante l’immigrazione, a danno dei sempre più drammatici bisogni dei ceti sociali più deboli, come le centinaia di famiglie senza casa, sfrattate o costrette a pagare affitti o rate di mutuo prima casa oggi impossibili a causa del perdurare della crisi economica e finanziaria europea, alimentata dal Governo Berlusconi ma aggravata da quello Monti, fino a ieri sostenuto da PDL, PD e UDC.

Per l’UNIONE INQUILINI PISA

Virgilio Barachini

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